Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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pagina
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299
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U Ministero Capponi e U tramonto del liberalismo toscano nel'48 299
alla dipendenza del Ministero Guerrazzi, cosa, che il jaostro barone rigettava come inesistente non solo, ma assurda. Il Montanelli però nelle sue Memorie accennò al Namonale come organo che non era contrario al Governo e che talvolta gli fetceva da ludimagtetro. I Checché il Montanelli ed altre correnti della pubblica opinione, mosse ad arte, potessero dire, certo è che il Bianchi, memore di ciò che era avvenuto alla Patria, lasciando il problema interno o trattandolo in modo da non offrire appiglio agli oppositori delle sue dottrine politiche, si propose unicamente di sostenere il grande principio della indipendenza, perchè non venisse dimenticato in quella tempesta di passioni e di ambizioni. E ciò volle render chiaro fin dal primo giorno di vita del suo periodico.
Prendendo, come punto di partenza per dichiarare le sue idee, la cessazione della Patria, U. Nazionale esponeva quali sarebbero stati i suoi principi, che sosteneva non diversi da quelli del periodico fiorentino di recente ritiratosi dal campo di battaglia : H concetto che informò la Pàtria , scriveva il Bianchi il 1 dicembre 1848 era tale per la sua grandezza, per la virtù di ampliarsi e di accordarsi al volger dei tempi... che poteva dirsi con verità il giornale del presente e del futuro... Questo concetto era nella sua somma altezza, il progresso per continuazione e non per intenzione, il reggimento sapiente degli Stati, coordinato alla costituzione delle nazionalità.3 Ma contemporaneamente ai pregi il Bianchi ne ritrovava gli errori, primo dei quali era stato, secondo lui, la mancanza di adattamento da parte dei redattori della Patria alla vita vissuta, onde un dissidio di idee, il quale doveva portare il surricordato giornale al contrasto con la grande maggioranza della pubblica opinione toscana. Rimproverava il direttore del Nazionale ai suoi vecchi maestri di essere stati troppo teorici e poco pratici, di aver vissuto troppo poco nell'ambiente del giornalismo e di essersi perduti, da deputati, nei meandri della politica perdendo così la visione serena dei vari problemi. E concludeva: Al cessar della Patria una compagnia di giovani sotto la direzione del sottoscritto imprende a pubblicare il Nawnah. Imprende non a continuare un'opera altrui, ma a Fame una propria e a farla a sua guisa .2 Riflettendo al momento in cui il Bianchi scriveva ed alle condizioni nelle quali si trovava, difficilissime oltre ogni dire, specialmente per la sua origine, sospetta a quella opinione pubblica to-
1 MONTANELLI, Memorie, op. oli. H, 335.
3 EiOASói.1, Lettere e documenti, op. effe,
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