Rassegna storica del Risorgimento

LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno <1914>   pagina <462>
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462 , nf muta
questo consigliò ; perchè si poteva prevedere cilmente òhe Beau- lieti, temendo per la Lombardia, avrebbe assottigliato la parte di mezzo per mandar gente ad ingrossare la sinistra. Ci Così più facilmente si sarebbe aperto l'adito ai repubblicani all'entrar di mezzo ai confederati .Fu eertamente intenzione di' Buonaparte ài àer gelosia alla sinistra di Beaulieu,. perchè se fosse stata diversa. non sarebbe da commendarsi. >*
Questa è pure l'opinione del gen Boguet, che, al dire dei si­gnori Krebs e Moris, est decenne vulgaìre et mime etamquer Tanto e vero, che venne pure Raccolta da Landrieux: si disse che Bonaparte aveva mandato Cervoni a Yoltri per obbligare Beaulieu ad indebolire il suo centro, che aveva disegnato dì gliare . E qui Podio contro Bonaparte aiuta mirabilmente Lan­drieux 4 jfcre una ciritiéa giusta dell'avanzata sopra Yoltri. Ma come poteva Bonaparte immaginarsi, che la spedizione di una colonna di 5000 uomini avrebbe intimorito Beaulieu per la Lom-o bardi a 3 Non c'era Tortona ! . E intanto non veniva ad inde- bolirè il suo centro, spingendo tanto avanti Cervoni !... Quante volte non si sono prestati, gratili tainente, ai generali, dopo i fatti compiuti, progetti e disegni, ai quali essi non. avevano mai so- gnato ! 3 Lasciando da parte la malignità dell'allusione alla bat­taglia di Castiglione, come spiega egli in nota, è fuor di dubbio, che, qui, Landrienx ha sragione; e se Beaulieu avesse dato retta j ai consigli del gen. Colli, l'avanzata su Yòltri avrebbe potuto ri­solversi in un vero disastro per l'esercito francese. Beaulieuj in­vece, volle fare di testa sua ; ed il gen. Bonaparte ebbe tempo- di preparare il formidabile attacco di Montenotte, che lo rese arbitrò della situazione militare.
Giudicando dai fatti, compiuti i signori Krebs e Moris, il Bou-vier ed il (Jontanceau * fefoéw-f 'carico m Saliceti, a .Òaeault ed a*Sche-rer di- avere ordinato, .l'avanzata su Yoltri, e ne scagionarono il ge­nerale Bonaparte. Bebbené questa opinione sia universalmente ac­cettata, io non póssfó eondividerla.
' BOTTA, Bìorìa d'Italia dal 178 al 1814, Libro VI.
2 KUTOBS et MOBIS, 4p*.,. II, 365j nota 5.
* Mdm., j>. 47, 48.
4 R T.io Colonnello COUTANCIBATJJ tìano della seziono storica dallo stato inftff* giore, seristìo la panéìoùe-sa --rodarne; MI dioMpera lipetatamen'òltata dal tonante T?Afc?J fflow '0 trovano affermazioni COÌRÒ queste :. 'La inarotae sor