Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1966
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pagina
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179
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FONTI E MEMORIE
DALLA DEMOCRAZIA DIRETTORIALE ALL'AUTORITARISMO CONSOLARE IN FRANCIA 1. E NELLE REPUBBLICHE VASSALLE
(Continuazione e fine Vedi fascicolo /, gennaio-morso 1966)
III.
Sulla scia di Sieyès, ma su un piano diverso, e con diverse prospettive, si muovono Madame de Stael e Benjamin Constant. Pur essendo legati tra di loro da rapporti molto intimi, l'angolo da cui i due personaggi osservano e giudicano gli avvenimenti che si svolgono sotto i loro occhi non è sempre lo stesso, a seconda della posizione in cui si trovano e degli interessi permanenti e contingenti, politici e materiali, in giuoco. Sui problemi di fondo però è evidente che marciano insieme, su un fronte compatto, come dimostrano le correzioni apportate dal ginevrino al libro famoso della Stael, Des circonstances actuelles, dividendosi i compiti. Constant all'avanguardia, come elemento di punta; Madame de Stael alla retroguardia, come forza di raccolta. Il primo tiene i piedi su due staffe, tresca con gli acquirenti dei beni nazionali e con Bar ras e Talleyrand, e con le sue polemiche e i suoi interventi saggia il terreno a destra e a sinistra, pronto, al menomo stormir di foglie, a ritornare sui suoi passi o a rinnegare i suoi trascorsi amori, realisti o giacobini che fossero; la seconda, più lontana dalle influenze e dal bisogno, e quindi più indipendente nei giudizi, fa da trait-oVunion tra la destra conservatrice e il centro termidoriano, si atteggia a paladina della legalità repubblicana e intende trarre dalla favorevole congiuntura politica tutti i vantaggi possibili per influire sulla vita dello Stato. Anch'essi, come Sieyès, considerano la repubblica termidoriana un regime transitorio, al quale, presto o tardi, bisognava dare un'armatura più salda, e fanno distinzione tra libertà civile, concessa a tutti, e libertà politica, concessa a pochi, e, da buoni rentiers, paventano il ritorno dei democratici e la tyrannie de la populace ; H anch'essi, come lui, applaudono al colpo di Stato del 18 Fruttidoro, salvo in seguito a condannarlo in pieno come un attentato alla rappresentanza nazionale; -) ma l'avversione alla costituzione
'.') La frase è di Benjamin Constant nell'opuscolo: Des réaaions politiques, Paris, V, pubblicato a Parigi ai primi di aprile del 1797, alla vigilia delle elezioni politiche per la nomina del nuovo Li ere . Testo in C. COJIMÉ, Gli scritti politici giovanili di Senta' .min Constant 1796-1797, Como, 1944, pp. 125-2:11. L'introduzione al volume è ristampata, eon lo stesso titolo, in C. CORDIÉ, Ideali e figure d'Europa, Pisa, 1954, pp. 161-180.
*) Sull'atteggiamento del Constant davanti al colpo di Stato del 18 Fruttidoro, cfr. particolarmente i discorsi politici da Ini pronunziati al Circolo Costituzionale: Discours pronunce au Carde ConsHtutionnel pour la plantation de Varbre de la liberti* le 30 fruc* tidor an V (16 settembre 1797), Paria, Imprim. de Lemure, s. d., 8, pp. 27, segnatura 8 Lb.* 2360 della Bibliothique Naiionale, di Parigi, Discours pronunce au Corde Con-stiiutionnel le 9 ventóse an V (2 febbraio 1798) Paris, Imprimi de V.ve Galletti, s. d., 8, pp. 23, segnatura della BIBL. NAT., 8 Lb.40 816. Su tutta la questione, H. GUILLE-