Rassegna storica del Risorgimento

anno <1966>   pagina <194>
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Carlo Zaelii
dell'Elvetica, va dalla costituzione Basava, imposta con un colpo di Stato il 17 marzo 1798, a quella Cisalpina, imposta da Trouvé il 1 settembre dello stesso anno, ed è in questi esperimenti, anche se condizionati da particolari situazioni storiche ed ambientali, ch'egli esprime chiaramente le sue viste, le sue simpatie, le sue preferenze Più democratica fra tutte quella Baiava, na­ta dalla fruttidorizzazione della Convenzione nazionali: perpetrata dal mini­stro francese Delacroix cóntro i federalisti e i moderati, riecheggiante principi ed aspirazioni sociali propri della costituzione del '93: tale la giudicò anche Bonapartr quando nel 1801 decìse di cambiarla. J) Di esse, due sole furono
*) Ad esempio, il preambolo della costituzione Batava richiama alla mente la famosa dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, che si trova in testa alla costi-tastone del 1791.1 principi generali enunciati corrispondono alla costituzione dell'anno IH, ma nella Batava c'è una precisazione in senso più. democratico e sociale, che non si trova invece in quella Francese, là dove dice che lo scopo dell'unione-sociale è la garanzia delle persone, della vita, dell'onore e dei beni, come la cultura dello spirito e dei costami (art. 1) e che il contratto sociale non modifica, né limita i diritti naturali dell'uomo che nella misura che ciò è necessario per raggiungere tale scopo (art. 2). Nella Batava inoltre la definizione della sovranità ha una enunciazione solenne e rigida che non troviamo in quella Francese, come l'affermazione d'un principio dal quale tutto parte e al quale tutto arriva: La sovranità è il diritto della società intera su ognuno dei suoi membri, sul suolo che essi occupano e su tutti gli oggetti che li interessano. Nessun membro, nessuna frazione della società può arrogarsi la sovranità. Essa è la fante di tutte le autorità pubbliche (art. 9). Nella costituzione dell'anno IH invece la definizione è più elementare (art. 1718). Mentre questa non dice espressamente di voler istituire la democrazia rappresentativa, la Batava lo afferma esplicitamente (art. 10), come afferma senza perifrasi la subordinazione assoluta dei governi delle antiche provincie al governo centrale. Tutti i corpi amministra­tivi, è detto nell'art. 12, sono subordinati al potere rappresentativo e responsabile da­vanti a lui. Precisa e solenne troviamo anche la riaffermazione di un dovere dell'individuo, che non troviamo nella Francese. Le contribuzioni ai bisogni indispensabili dello Stato formano un debito sacro per ogni cittadino, un riconoscimento della protezione di cui gode... Chi vi si sottrae espressamente o lo diminuisce è un infame: dove il dovere è sacro e la l'unzione dell'individuo categorica. Nella costituzione Francese invece l'articolo sulle con­tribuzioni (art. 16) è generico e succinto e non ha il tono imperativo e morale che ha nella Batava. II testo della costituzione Batava, redatto dal segretario del ministro francese all'Aja, Brabain Dncangc, e postillato da Merlin de Donai, si trova in PARIS, Archives Nationales, A FOT, cari. 70. Sulla preparazione di essa, ctr. i documenti che si conservano in PARIS, ABCH. AFF. ETRANGÉRES, Hollande, Corr. Poi., cart. 598. Per lo svolgimento degli avvenimenti, N. T. COEENBHANDEB, Gedenkstukken der Algemcone Geachiedenis non JVe-derland vtm 1795 tot 1840, S' Gravenhage, 1906-1907, H, pp. 170-194, 548-584; D. R. C. VEKUACEX, Lf influente do la Revolution francatse sur la première constitution hollandaise da 23 aoril 1798 Utrecht, 1949: testo della costituzione, pp. 55-99; P, GEYT., Geschiedenis van Nederlandse sinmt Amsterdam-A utwerp, 1959, EDO, pp. 460-489; R. R. PALMER, The Age ofthe Democruiic Revolution. A Politicai History of Europe and America, 1760-1800. Princeton. 1959-1964, IT, pp. 199-204. - Testo della costituzione Trouvé. in L. VERDINI. Raccolta degli ordini ed avvisi alati pubblicati dopo il cessato governo austriaco. Milano, 1799, I, pp. 147197; e in Lo Costitutìoni Utdìune, a cura di A. AQUAUONE, M. D'ADDIO, G. NEGRI, Milano, 1958, pp. 120-153. C. anche, G. SABINI, Iprimi esperimenti costituzionali in Italia, Torino, 1911, pp. 34-41; L. MARCHETTI, Le assemblee e le costituzioni italiano durante il triennio rivoluzionario, 1796-1799, Firenze, 1946; M. ROBERTI, Milano capitale napoleonica, Milano, 1946, I. pp. 225-233; II. B. lla.it, Vinfluente francaise sur les Cotmtituiions de l'Europe (1795-1799), fai La Revolution francaise, 1936, pp. 352 sgg.; 1937, pp. 154-158;