Rassegna storica del Risorgimento

anno <1966>   pagina <195>
immagine non disponibile

Democrazia direttoriale e autoritarismo consolare 195
imposte attraverso un colpo di Stato (la Bufava e la Cisalpina), due altro con­cesse direttamente dalla Francia (la Romana e l'Elvetica). In tre abbiamo la partecipazione diretta dei rappresentanti del popolo alla redazione della car­ta stessa: più formale e limitata in quella Elvetica e nella Cisalpina, attraverso la presenza di Ochs e Frey da un lato, di Aldini. Sopransi, Beccalossi, Marliani e compagni dall'altra; più sostanziale in quella Batava, come dimostrano molti aiticeli, dove l'influenza del partito unitarioradicale ebbe un peso de­terminante. Solo nella Romana non c'è né l'intervento, né la presenza diretta* o indiretta, del popolo e dei suoi delegati; La costituzione venne redatta da una speciale commissione francese di quattro membri, in cui l'elemento domi­nante è Duiinon. e fu posta sotto il controllo diretto del generale in capo, nominato arbitro supremo ed assoluto della sua applicazione. *' È forse per questa ragione ch'essa, contrariamente a tutte le altre, non fu mai sottoposta all'approvazione popolare. Anche per un Direttorio che pur aveva estromesso a forza la destra e si preparava a ripetere l'operazione contro la sinistra, siffatto procedimento dovette sembrare troppo cinico e offensivo.
Un diverso interesse hanno invece, ai fini della nostra ricerca, la costitu­zione ligure del 2 dicembre 1797, quella valdese del 13 marzo 1798, quella Inc-
In., The Constitutions of Continental Europe, 1789-1813, in Journal of Modem History, Vili (1936), pp. 82-94. Il testo della costituzione Elvetica, redatta da Pietro Ochs, con correzioni autografe di Merlin de Douai, si conserva in PARIS, A. JV., AF1II, 81. Edito con le relative varianti, iu J. STBICKLER, Actensammlung aus der Zeli der Helvetischen Republik, Bern, 1886 sgg., I, pp. 587-592. Per le discussioni relative, ibid., I, pp. 486-553; [MATTEO GAUDI], Progetto di Costituzione Elvetica con le riflessioni critiche del cittadino Guidi, Milano, 1798, presso Raffaele Netti, in Contrada Nuova (esemplare nella Biblioteca Ambrosiana di Milano). Pubblicata sul Moniteur del 20 pluvidse VI (8 febbraio 1798) e sottomessa all'approvatone del popolo, la costituzione Elvetica fa proclamata ufficialmente il 12 aprile dai deputati'svizzeri dei 18 cantoni* Fondamentale per la redazione di essa: C STEINER, Korrespondenz des Peters Ochs, Basel, 1927-1937, II, pp. CLXXXni-CCVHL Sull'in­fluenza di essa nell'evoluzione costituzionale svizzera, cfr. H. His, Geschichle des neuern ScJtweiserischen Stuatsrerhts. Basel, 1920-1938, 3 voli.; W. RAPPARD, E'individu et VÉiui tltrns Vévolution canstilulionnelle de Ut Suisse, Ztbich, 1936, pp, 55 sgg.; In., La Costituzione federale della Svizzera, 1848, Locamo, 1948. Cfr. anche, R. GuYOT, Le Directoire et la paix de l'Europe, Paris, 1911. pp. 647-650; In., Du Directoire au Consultiti pp. 20-24; J. GODE-CUOT. Le* institutions de Ut Franco, pp. 475-477; In., La Grande Nation, Paris, 1956, II, pp. 445-449. - Progetto di Code civìl de la République Romaine nelle carte Daunou in PARIS,: BIBLIOT. NAT., NOUV. acquisti, frane., cart. 21.892. Testo a stampa, con varianti di pugno di Merlin de Donai,' in PARIS. A. N., A FUI, cart. 78. Testo di essa, in Le Costituzioni. Italiane, cit., pp. 227-257. Cfr., G. GARA VANI, La costituzione della Repubblica romana del 1798 e 1849, Fermo, 1910; G. SABINI, I prìmimperinxeMi costìtuoionulì in Italia, pp. 50-58: L. MARCHETTI;, Le assemblee e le Costituzioni italiane durante il triennio rivoluzionario;, pp. 155-172; V. B, GHINTELLA. La giacobina Repubblica romana-, in Archivio della Società Romana di storia patria, LXXI11 (1950), pp. 85-130; In., L a crisi del potere temporale alla fine del Settecento e resperimento costituzionale del 1708-99, premesso al voi. I. delle Assemblee delta Repubblica Romana, Bologna, 1954; Io., Bibliografia della Repubblica Ro­mana del 1798-1799, Roma, 1957, p. 51 sgg. Per le costituzioni italiane del periodo re* pubblicano in generale, il migliore lavoro d'insieme, e il pio acuto ed informato, che rin­nova e completa gli studi sull'argomento, è quello di CABLO GHIBALBERTI, Le Costituzioni giacobine, 1796-1799, Milano, 1957, dove il lettore troverà anche un'abbondante biblio­grafìa critica (per la costituzione Trouvé, pp. 129-134 sgg.). i) Artt. 368-369.