Rassegna storica del Risorgimento

anno <1966>   pagina <209>
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La stampa bavarese dal 1858 al 186h 209
altrimenti alla volontà della natura o della sopranatura, viene mostrato appunto ovviamente dal suo buon frutto e nel passato e nell'immediato, cioè dall'ordinamento degli Stati europei e dalla situazione politica italiana sia nel 1822, sia ancora all'inizio del 1859. Ma ai piani ed ai fatti umano-politici, e soprattutto, se diventano un fatto creativo e non si fermano ad una nuda amministrazione e conservazione della tradizione, deve at­tribuirsi la massima sfiducia. Quand'è, tuttavia, che il progettare e co­struire storicamente è già naturale ? Sarà sempre arbitrario sia cambiando sia conservando anche con Mettermeli e con l'assetto da lui dato all'Europa, che apparentemente mirava al di là del tempo.
Il molto combattuto principio della nazionalità si rivela, ad una più attenta considerazione dell'annessione delle province dell'Italia cen­trale al regno di Sardegna, come un intero complesso di principi nega­tivi: basandosi sul suffrage universel di conio francese e spingendosi oltre, verso il principio della libera autodecisione dei popoli e la dottrina della sovranità, si giunge infine al principio della nazionalità.
La stampa bavarese aveva in parte accettata la cessione di Nizza e della Savoia alla Francia, perchè se, dietro al referendum popolare ad essa legato, si scorge la falsità e perniciosità del suffragio universale 4 e se, quindi, il suo risultato deve rimanere un suono vuoto, senza valo­re , 2J tuttavia questi cambiamenti territoriali appaiono legalizzati at­traverso la comune volontà dei sovrani in questione :3* essi avvengono entro i confini del tradizionale ordinamento giuridico. Invece l'annessio­ne dell'Italia centrale al Piemonte, che era avvenuta attraverso una rivoluzione delle popolazioni è un atto di forza e, quindi, contro la vo­lontà dei principi regnanti , è violentemente condannata.*) La sovra­nità popolare e la libera autodecisione dei popoli, che costituivano il fondamento dei plebisciti nelle province italiane, per la stampa conser­vatrice diventano diritto a rovesciamenti permanenti, alla rivoluzione stàbile , che contraddicono la lettera e lo spirito di ogni costituzione statale. *> Per motivare il rifiuto di principio con i singoli fatti, si mani­festa il sospetto che le sollevazioni e le votazioni nell'Italia centrale sia­no state provocate ad arte con sistematiche agitazioni e ordite da fuori, dalla Francia e dal Piemonte;6) inoltre si lancia il rimprovero che i ple-
l) PZ 1860, 20-IV; Die Abattmmtmg in Nizza .
*) AZ 1860, 28-IV; Le uffrage universel und la volontà na tuonale .
*) AZ 1860, 20-IV; Die onterrnichiche Note wegen Savoycns .
4) Vedi nota 8. Vedi miche AsckZ 18S9, 26-V; Wer Wiud sfiet, wù-d Stona ratea (dalla iVeua Hannoverischu Zcitung).
> PZ 1860. 22, 23-11: Die freie Selbstbestimmnng der V8iker .
é AZ 1859, 29-IV, 6-V; Der Bonapartismi und die Revolution - AZ 1859, 14-X; Der europfitacue Congrew und die italienisòhe Frage - AZ 1859, 5-XI; Zum eurnpiiischen CongreM .