Rassegna storica del Risorgimento

anno <1966>   pagina <210>
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Georg l.utz
bisciti popolari e le annessioni del 1859 e del 1860 abbiano avuto luogo sotto la pressione poliziesca e militare o, almeno, sotto intimidazione psicologica;J) i risultati delle votazioni sarebbero stati fin dal principio falsati da simili influssi: I despoti rivoluzionari nel loro mestiere sareb­bero dei veri arruffoni, se durante i dieci mesi del loro illimitato potere, con le note arti, non fossero riusciti per qualsivoglia fine a venire a capo di una grande maggioranza. Attraverso un lavorio metodico, unito al terrorismo, anebe una popolazione leale alla fine, entro un certo tempo, si lascia trasportare sulla via rivoluzionaria, perfino per votare la propria sentenza di morte . 2)
Anche dopo la ratifica delle annessioni si toglie ogni valore e credito al cambiamento di possesso territoriale in Italia e contemporaneamente al conseguente principio politico: 3> alle annessioni manca ogni consacra­zione morale ; successo con astuzia e frode può procurare un potere passeggero, ma non costituire una base duratura; ciò ebe è successo e succede nell'Italia centrale, non nasce dal legittimo esercizio dell'auto­rità statale, ma è sfruttamento e rapina . 4) Con l'entrata delle truppe piemontesi nei territori dello Stato pontificio nell'autunno del 1860 e con l'incorporamento delle Marche e dell'Umbria in quello che doveva diventare il Regno d'Italia, la lotta contro la dottrina dell'autodecisione dei popoli e la sua prassi in Italia si concentra sulla persona dell'uomo responsabile, il bestemmiatore Vittorio Emanuele,5) e sulla critica al suo e nuovo diritto pubblico italiano .fl'
La condanna della teoria politica del Risorgimento porta alla con­danna degli avvenimenti storici in Italia, ohe appaiono come il risultato di questi principi e sono giudicati a priori come rivoluzionari e perciò illegali e immorali. La campagna di stampa contro i principi parte dalla considerazione degli eventi. I giornali conservatori bavaresi trovano che nulla dimostra meglio la fragilità degli edifici politici costruiti su errati principi quanto la difficile situazione economica, le agitazioni sociali e il malcontento politico, diffusisi nell'Italia centrale e in Lombardia dopo l'annessione.7) Poiché i principi si basano sul male, anche i fatti, che
*) PZ 1859,19-VIH; ce Die Zustandc Mittetòaliens - AZ 1859, 14-XI; Die Dili­ge in ItaJicn - TB 1860, 26-111.
*) PZ 1860, 16-1II; DUB allgemcine Stimmrecht. .
3) WZ 1861, 1-1; Ruokblick uuf due Julir 1860 .
*) BZ 1860,11-IV. - BZ 1860,13-X.
*> NM 1860, 11-X; Dui, UnghrabUche gcschieht - Vedi anche AZ 1860, J5-IX; Die sardi iliache Proklnrnation vom 11. Septembcr .
6i AZ 1860, 16-1X; e Der AngriiT auf den Kirchengiatit (Corrispondenza da Firenze).
*) TB 1859, 21, 27-XI, 29-XII. - AZ 1860,12-1. - BZ 1860, 7-VII; Corrispondenza da Siena. - AZ 1862, 12-XII; Piemout und Toscana (Corrispondenza da Pisa).