Rassegna storica del Risorgimento
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1966
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pagina
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213
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La stampa bavarese dal 1858 al 1862 213
all'indubbio diritto dell'uso della violenza per la difesa dell'indipendenza nazionale e dei possedimenti nazionali non possa corrisponderne un altro per la vittoria della nazionalità, che un popolo sente ostacolata ed impedita, ma nello stesso tempo giustificata e necessaria. Questo evitare pressanti questioni, la cecità di fronte all'inevitabile porsi di problemi, fa diventare reazionaria la stampa conservatrice bavarese sulla questione italiana.
Si potrebbe tentare di spiegare la sterilità e povertà di idee e di argomentazioni con l'opprimente situazione di paura e la necessità di difesa in cui è piombato l'ambiente conservatore in Baviera di fronte al programma ed al successo del Risorgimento: i conservatori sono prigionieri della loro paura di fronte alla negazione dell'ordinamento giuridico finora esistente in Europa e sono costretti alla difesa dell'ordine morale, che nell'edificio politico dei trattati di Vienna sembrava dare garanzia. Questa è la stessa pressione psicologica che si ritrova, in maniera reazionaria ed aggressiva, nella risposta dei giornali conservatori a tutte le tendenze, palesi o nascoste, che potrebbero violare l'antico sistema: La presente situazione può essere chiamata un processo di fermentazione, nel quale sono più o meno presi tutti gli Stati europei. 11 cosiddetto progresso delle idee ha portato ad im generale disordine, ad un rivolgimento di principi, che ora, anche nel campo dei fatti, manifesta i suoi perniciosi effetti... Dovunque, infatti, noi volgiamo lo sguardo in Europa, vediamo Stati sconvolti da necessità e tribolazioni esterne ed interne, spesso da entrambe nello stesso tempo, oppure giacenti nelle doglie del parto di riforme e trasformazioni, le quali... hanno come conseguenza una tensione febbrile di tutte le forze, che può essere paragonata da alcuni ad una pericolosa crisi di una grave malattia, da altri ad una grossa sbornia. Il vizio capitale, che deve essere considerato come la prima fonte di tutte le disgrazie e dei mali presenti e futuri, sta, però, nel disprezzo del diritto, innalzato quasi all'altezza di principio, che è, quindi, anche disprezzo di ogni autorità, divina ed umana; causa di ciò è la smodata aspirazione ad una malintesa libertà propria della nostra epoca di cosiddetta civiltà e di generale progresso. Potrà andare meglio solo quando si tornerà indietro verso il rispetto del diritto e dell'autorità . ')
La necessaria critica degenera in schiette accuse moralistiche. Non si manifesta nessun pensiero originale, quando si cerca di risolvere la questione della crisi europea: unica possibilità resta il ritorno ai vecchi principi. Ogni ordine giuridico ha bisogno, per la sua possibilità di funzione, di critica stabile, di completamento e di trasformazione. Questo sguardo irretito dal passato e dalle sue istituzioni giuridiche, impedisce
lì TsM 1860, 10-V; Die Quelle allea Unkeua .