Rassegna storica del Risorgimento

anno <1966>   pagina <214>
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214 Georg Luts
di rendersi conto che il mantenimento della giustizia esige e attesta una forza morale non minore della preservazione e della difesa del diritto vigente, parimenti necessarie. Quando non. ci si rende conto di ciò, allora il diritto si trasforma in privilegio, il presente che si sta cam­biando ed il futuro che sarà mutato sono sentiti esclusivamente come minaccia, rivoluzione, caos.
I giornali liberali bavaresi, al contrario, cercavano uua sintesi crea­tiva tra le forze dell'ordine tradizionale e la trasformazione progressiva; essi, di tendenza piccolo-tedesca e pieni di venerazione per l'idea nazio­nale prussiana, seguivano i fenomeni italiani con altri occhi, più spas­sionati, che non i giornali conservatori granditedeschi e oltramontani monarchici. Per una simile sintesi, però, si doveva osare di conciliare il complesso del principio di nazionalità con il principio che il partito dei tradizionalisti dell'impero aveva opposto alla teoria e alla prassi del Risorgimento come assoluta antitesi: il principio della legittimità.
Anche i pochi giornali, di cui dispone l'ambiente liberale in Baviera, nonostante tutte le simpatie per l'idea politica del Risorgimento, non acconsentono mai esplicitamente con la realizzazione italiana del prin­cipio di nazionalità; sono anch'essi troppo spaventati per il modo di pro­cedere rivoluzionario dell'Italia;x) sono anch'essi troppo preoccupati per il minacciato equilibrio europeo e per una vittoria del partito rivoluzio­nario repubblicano; ma colpisce il fatto che, ciò nondimeno, essi frequen­temente esprimono dubbi sul valore assoluto dell'idea conservatrice della legittimità.
II governo austriaco, dopo Yillafranca, aveva ripetutamente dichia­rato che sarebbe stato irremovibile, che avrebbe ancora difeso gli antichi, legittimi Stati della penisola e che al momento opportuno avrebbe cer­cato di restaurarli, contrapponendosi allo sviluppo delle cose in Italia, av­venuto a dispetto del principio della legittimità. Nel maggio 1860 un giornale liberale pensa, perciò, che ci si potrebbe solo rallegrare per la coerente fedeltà ad un principio, il quale dovrebbe formare un argine contro il disordine, che si sarebbe diffuso in Europa <c attraverso l'ingan­no della nazionalità ed il culto del suffragio universale o, ancor più, attraverso l'ambizione, alla quale questi servono solo come mezzo se non fosse una fedeltà unilaterale e perciò non accettabile . Alla inter­pretazione unilaterale della legittimità viene contrapposto il duplice ai-
!) La Siiddeuisclw Zoitung si avvicina alla posizioni* officiale della Prussia ed esprì­me le sue simpatie per l'idea nazionale, che entusiasma gli Italiani, o la sua disappro­vazione per 1 mezzi Qlegali, che essi usano per realizzare quell'idea e per raggiungere la bromata libertà ed indipendenza . (SZ 1860, 2, 3, 4-XT; Die dentsehe Politile in der italienischen Froge). - Cfr. SCKTEDER, <op. ci*., p. 222 sgg.