Rassegna storica del Risorgimento

anno <1966>   pagina <216>
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216 Georg Luis
il diritto, senza inframettenze esterne, di applicare una propria costitu­zione e una propria forma di governo: '' Se il governo illegittimo mi­naccia la pace esterna oppure se viola i trattati internazionali o il diritto diplomatico) allora gli altri Stati hanno il diritto di intervenire contro simile governo, non perchè è illegittimo, ma perchè si pone contro il diritto delle genti*
Una serie di articoli della Siiddeutsche Zeùung alla fine del 1860 esprime la convinzione che la politica del governo legittimo del Pie­monte è sostenuta da una antirivoluzionaria posizione di fondo. Forte di questa convinzione, il giornale opera una distinzione tra rivoluzione come mezzo e rivoluzione come principio. Con questa distinzione si giun­ge ad una tesi che può essere contrapposta all'assoluta condanna conser­vatrice della teoria e della prassi del Risorgimento: governo e parla­mento di Torino hanno avuto l'intenzione di dare riforme e di conquistare pacificamente la libertà e l'unità per tutta l'Italia, ma questa intenzione, che avrebbe permesso un graduale progresso, è naufragata di fronte alla resistenza degli antichi governi. All'Italia è, perciò, rimasta soltanto la scelta tra la rivoluzione o la rinuncia all'idea nazionale. Si è decisa per la rivoluzione, ma affinchè la frattura con l'antico ordinamento giuri­dico possa essere al più presto sostituita con un nuovo ordinamento giuri­dico ... Se si abbandona l'Italia al suo destino e agli Italiani, la rivoluzione giungerà più rapidamente alla conclusione e dal caos nascerà un ordine molto più naturale che se regimi stranieri ... esercitassero la loro dubbia arte medica sul corpo dei popoli eccitati dalla febbre. Ogni intervento con­tro la rivoluzione aumenta necessariamente la passione rivoluzionaria.3'
Si può chiaramente riconoscere che cosa c'è dietro questo pensiero e dietro la speranza che ogni nazione civile appena possibile voglia e debba uscire fuori dallo stato rivoluzionario ed avviarsi verso una nuova ordinata situazione : il partito piccolotedesco liberale saluta nel Risorgimento un movimento affine, il cui programma concorda molto con il proprio: monarchia costituzionaleliberale, idea nazionale e avver­sione per i minacciosi principi repubblicani e socialisti* L'importante non è, perciò, annientare la rivoluzione italiana o restaurare gli antichi Stati, per paralizzare una volta per tutte ogni cambiamento in Italia. Dovrà, piuttosto, essere fatto tutto ciò che può contribuire a consolidare i successi conseguiti dal Risorgimento e con questo togliere la base al pro­gredire della rivoluzione politico-sociale e del caos anarchico in Italia. *)
0 SZ 1860, 15-1; Deutsche Politile in Itolien .
2) SZ 1860, 121; Ist. die Logi Limitai cine volkcrmichtliche oder cine Staats-frage? .
3) SZ 3.860, 2, 3, 4-XI; Die dentatine Politile in de* itaifoutfenen Froge.
) SZ 1860, 9, 10, 11-XII; Die Aufgabe dar Potttik gegenuber der Revolution .