Rassegna storica del Risorgimento

anno <1966>   pagina <218>
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Georg Lutz
Prima di ogni questione di diritto europeo e di onore nazionale, si pongono considerazioni di carattere economico e strategico-geografìco, per impedire un distacco di Venezia dall'impero, di cui soltanto il cre­tinismo potrebbe parlare. *) Le aspirazioni del Risorgimento urtano qui contro i due principi uniti dell'antica ragion di Stato e del nuovo prin­cipio di utilità liberale-nazionale; gli interessi della ragion di Stato asbur­gica sono legati al pensiero della sicurezza e dell'unità grande-tedesca, cosicché nel 1860 un articolo, che fa il giro della stampa bavarese, divul­ga il progetto di accogliere Venezia nella Confederazione tedesca, per ga­rantirla, col diritto dei popoli e con la potenza politica, da ogni attacco interno ed esterno. La fine dell'articolo così dice: Si lasci pure, in nome di Dio, che si formi un regno d'Italia, grande quanto voglia, si lasci che il Papa conservi o perda la Romagna; si conceda di cuore agli Italiani la salvezza quale viene loro dal Piemonte; ci si dia pace che la Lombardia sia staccata ... ma noi, umili Tedeschi, vogliamo anche prenderci a cuore di conservare sotto il nostro dominio una parte di quel paese dove il sole brilla più caldo e dove fioriscono i limoni, anche se vi abitano Ita­liani, che sopportano malvolentieri il giogo della barbarie... Perciò, o Austria, conserva saldamente la regione veneta e le sue fortezze e noi altri Tedeschi, specialmente noi Bavaresi, vogliamo e dobbiamo aiu­tarti fedelmente, perchè il latino non ci circondi completamente e non immerga il pugnale traditore nella parte incustodita , 2)
L'unico giornale che osi pronunciarsi per la cessione della Venezia e di nuovo l'antàaustriaca, piccolo-tedesca Siiddeutsche Zeitung. Essa scrive, al principio del 1860, che la Germania, essendo costretta a gua­dagnarsi le simpatie dell'Italia, dovrebbe restituire spontaneamente il Veneto, né l'onore, né il vantaggio obbligano il popolo tedesco a per­severare nel possesso di Venezia.3) Quando la disposizione d'animo e la convinzione polìtica mutano in Prussia durante il 1860, manifestandosi contro la rinuncia dell'Austria al Veneto, anche la Siiddeutsche Zeitung fa un passo indietro, ed invece di separazione, parla ormai di abbondanti concessioni , che unite alla più risoluta tutela dei propri interessi e dell'autorità del governo dovrebbero aiutare a rendere la situazione possibile. Tra queste concessioni necessarie sono: un autogoverno na­zionale del Veneto, unito all'impero solamente con unione personale; le
*) EL 1862, 4-1; Dos addatisene Meer nnd die bedeutcndsten Hfifen desselben .
3) NM 1860, 6-U; e Kami Deuischland Venedig anfgeben ? (dal Nrnberger CorrospandenU dal traale ha preso anche la ÀZ 1860, 7-11). - Vedi anche AZ 1860. Ì'1-X; Der AngrhT auf Venetien - f'Z 1860, 18,14-X1I; Dcr Verkauf Vcneticns -Nltf1860, 29-XII; Die politisene nnd commerclelle Bcdeutung Venetien ftìr Peutscli-land (dal Dresdener Journal).
3) Vedi nota 4, p. SO.