Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1966
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pagina
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220
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220 Georg Lutz
molta oppressione. Essi desiderano perciò una linea di separazione la più chiara possibile tra loro od i Tedeschi. g I giornali prevedono ohe il momento svantaggioso per l'Austria, ma favorevole per 1*I talia per realizzare l'aspirazione del Risorgimento alle frontiere naturali, si avrà, se la Germania dovrà combattere sul Reno contro la Francia; le truppe francesi sgombrerebbero perciò Roma ed agli Italiani sarebbe aperta la via verso la loro capitale e verso Venezia:2> una situazione che doveva verificarsi in due tappe nel giro di un decennio nell'orbita veramente di una costellazione politicomilitare, a cui uel 1862 i granditedeschi d'allora non potevano pensare nemmeno nei loro più oscuri incubi. Invece i giornalisti, che volevano rimediare a tavolino alle ferite di Magenta e Solferino3) nella loro esaltazione antifrancesc ed antitaliaua, dipingevano a tinte eroiche e sanguinose il futuro ed il eorso di quel conflitto che già si stava delineando e preparando e che esìgeva, già allora, mobilitazione generale e energia dei principi ; poiché si trattava di dimostrare attraverso un nuovo contrasto militare su terreno italiano, che non esiste niente al mondo che possa vincere la Germania; che essa, da principale rappresentatrice della grandezza spirituale, racchiude in sé anche la pienezza di forza fisica e morale . 4
Qnesto è dunque il modo di pensare, metà realistico e metà illusorio, di gran parte della stampa bavarese e dell'opinione pubblica, riguardo al successivo sviluppo della questione veneta: i fatti provano l'instabilità della situazione e le complicazioni che risultano da una tensione non risolta e non dominata; illusorie in paragone sono le precipitose speranze che si concepiscono per il proprio utile, riguardo ad una definitiva soluzione del problema. Questo modo di pensare non è nient'altro che il risultato dello sguardo offuscato di un osservatore, che ha preso partito e che è diventato lui stesso partito. 5)
]) KZ 1862, 5-VI; Sud-Tyrol mici die Vcrhaftuugcu in Italica (dalla Neue Frankfurter Zeitung).
s) AZ 1862, 13-X; Die romische Frage und das 2. Kaiscrrcich - Vedi nota 5, p. 46.
3> BZ 1861,30-111: Zum Aprii 1861 - Vedi anche BZ1861,3-1V; Corrispondenza da Vienna.
4> AZ 1862, 6, 7-1; Rfickblioke .
51 Fino a quale ponto anche la SZ abbia assunto un atteggiamento di parte nella *ua presa di posizione piccolo-tedesco-prussiana, lo prova il favore col quale accolse il ditfcotwp del barone von Vinke alla Cantera dei Deputati prussiana, dominato' da una vici-lenta avversione all'Austria ed alla sua politica europea e soprattutto tedesca. Il testo del discorso, discusso in tutto la Germania, era riportato per esteso dalla NM (NM 1860, 5, 6-111). La SZ aderì entusiasticamente alla polemica ontiaustriaca di Yinke (SZ 1860, 14!, 15-111; Italie und das HauB dar preuNsischen Stende ), per cui i bavaresi favorevoli alla Prussia furono attaccati più tardi dalla stampa graude-tedescu come Borussi-sten e Humanittttapintel (vedi NM 1861,19, 21-1; WZ1860,15-V; AZ 1860,13-X).