Rassegna storica del Risorgimento
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1966
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222 Georg Luts
egli ha instaurato al posto dell'assolutismo borbonico.2) Nel corso dei successivi, agitati eventi in Sicilia e soprattutto a Napoli, si moltiplicano nei giornali le voci che vedono l'iniziativa garibaldina e la politica piemontese nell'Italia meridionale in contrasto con il vero sentimento e il carattere del popolo; 2) si spera nell'inizio e nel successo di una controrivoluzione. 3) A questa presa di posizione corrisponde l'atteggiamento di una parte della stampa nei riguardi del brigantaggio nel Napoletano: gli appartenenti a questo fenomeno di colore anarchico vengono chiamati, banditi solo fra virgolette, ma sono normalmente denominati realisti dai giornali conservatori e considerati controrivoluzionari coscienti e bene organizzati sotto la bianca bandiera dei Borboni, ed anche onesti patrioti e difensori della patria napoletana . Essi sarebbero diventati briganti solo per il fatto che Garibaldi invadendo l'Italia del Sud ed i Piemontesi prendendone possesso, hanno, da parte loro, violato il diritto e la morale .4) Solamente nel 1862 un giornale liberale riconosce due tendenze diverse: una prevalentemente politica e l'altra di mestiere di brigante senz'altro scopo che rapina e furto .5)
Per i conservatori il successo di Garibaldi è considerato illegittimo: i briganti sono una legittima " quinta colonna " al servizio dei Borboni; di conseguenza viene condannato l'intervento del governo di Torino nell'Italia meridionale.6) Assassinio ed omicidio, furto e violenza, brigantaggio e saccheggio sono la conseguenza della partenza di Garibaldi, ma i Piemontesi non dimostrano di essere padroni di questa situazione. 7) Quando, poi, secondo quel che scrive la stampa bavarese, lo stato permanente dell'Italia meridionale è diventato inquietudine e anarchia, alimentate dall'odio contro le truppe straniere e dal rinnovato attaccamento alla famiglia regnante tradizionale, 8> allora la critica si volge contro la inutile, folle asprezza dei Piemontesi. 9) I rimproveri vanno dalla illegalità del possesso piemontese di Napoli e della Sicilia, fino ad attri-
n EL 1860, 28-VH; Palermitanischcs Stadcntonlebcns . - EL 1860, 24-XI; Corrispondenza da Napoli.
2) PZ 1860, 2-Vfi; Dio Tageslage (dalle Deutsche BlStter).
8) AZ 1860, 3-XH; Die Anncxionen und das Vòlkerrecht . - AZ 1861, 16-1; Corrispondenza da Roma.
*) AZ 1861, 2-XH; Italienische Zustande (Corrispondenza da Roma). - Vedi anche BZ 1861, 13-IX,
s) WZ 1862,15-IV;DÌ Briganten .
6) Tedi per la critica alla posizione legale ed alle conseguenze della politica piemontese nell'Italia meridionale: BZ 1861, 8-VI. - BZ 1861, S-IX. - BZ 1861, 8-IX. -NM 1861,11-1X; Emige Bomcrknngen zu Baron Ricusili! jiingstem Rundsclireibcn AZ 1861, 26-XU; Corrispondenza da Napoli.
i) BZ 1860, 29-1.
") AZ 1861, 28-VI; Corrispondenza da Napoli.
) AZ 1861, 26-Vfl; Corrispondenza da NapoB. - Cfr, SZ 1861, 30-VIH.