Rassegna storica del Risorgimento

anno <1966>   pagina <224>
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Georg Luis
mondo. Gli ultraconservatori negano la necessità di riforme o di cambia­menti, perchè lo Stato della Chiesa disporrebbe del migliore e più libe­rale sistema di governo d'Italia e d'Europa: Non esiste, infatti, alcuna legislazione al mondo, in cui il libero volere umano sia tentilo in mag­gior considerazione ed in cui l'uomo possa muoversi più liberamente e più disinvoltamente, come appunto avviene nello Stato della Chiesa Oli non si occupa di congiure e di cose religiose, è sicuro di poter vivere tranquillamente. La parola è più libera qui che altrove; proprio questa esagerata libertà e sregolatezza hanno portato come conseguenza la moda dell'oltraggio e dell'insulto, divenuti ora un male inestirpabile. *) Si contrappongono chiaramente a queste manifestazioni ultramontane altri articoli conservatori; essi ritengono urgenti ed indispensabili le ri­forme di un'amministrazione che considerano arretrata;2) pretendono, per salvare lo Stato della Chiesa come istituzione politica, una rior­ganizzazione amministrativa fino dalle fondamenta, la cui premessa dovrebbe essere una più forte potenza militare di Roma e la separazione del governo temporale dagli interessi familiari dei circoli aristocratici italiani. 3) I giornali liberali vanno oltre: consigliano, per ottenere le ri­forme, una coartazione fisica ritiro delle truppe francesi da Roma, proibizione di un intervento armato austriaco dato che con le sole pressioni morali difficilmente si raggiungerebbe il fine.4> La Siiddeutsche Zeitung arriva ad affermare: Bisogna abbandonare l'illusione che si possa aiutare lo Stato della Chiesa con le riforme; esso deve essere com'è, o non essere. Il diritto dell'autodecisione vale per la popolazione dello Stato della Chiesa come per tutti gli altri popoli; la soluzione della que­stione romana, come di tutti gli altri recenti problemi di Stato in Italia, va perciò cercata sulla base della sovranità popolare. Ma ima simile pro­posta di soluzione comporta la possibilità di riportare il Papato alla sua primitiva condizione ecclesiastica. 5>
Quando un giornale liberale bavarese difende l'idea di una separa­zione del brachium secolare dal brachium spirituale , esso oltre­passa già i confini delle considerazioni di opportunità puramente politi­ca; la discussione se il regime papale nella sua attuale costituzione sia buono o no, se vi si debbano apportare riforme oppure no, diventa così
l) AZ 18S9, 24, 25-111; It alien -- Die itulienÌBche Fruge (Corrispondenza da Roma).
I AZ 1859, 9-II; Die italtcnÌBcke r'rnge unii ih re Wandlaogcn (Cnrrisptmdmzu da Vienna).
I AZ 1859, SIN; Zar Reurganisatìon dee Kirclicnstantesi (Comgpondcnr.n da Vienna).
4) SZ 1859, 6-XI: Die Revolution im Kirchcnstnut .
5) SZ 1860, 16-1; Deatschland und der Kirclienutant .