Rassegna storica del Risorgimento

anno <1966>   pagina <226>
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Georg Lutz
L'opposta convinzione del Dttllingcr, che il governo secolare ed il possesso territoriale, cioè, non fossero affatto un elemento costituente del Papato, doveva allora suscitare tanto più stupore e sorpresa, in quan­to egli considerava perfezionabile quella stessa istituzione, che voci uffi­ciali della Chiesa cattolica aveva presentata finora, anche in Baviera, come immutabile. Il vescovo di Ratisbona, Ignaz von Senestrey, in una pastorale aveva definito il potere temporale dei papi, come meravi­glioso ordinamento della Provvidenza, diritto, il più santo del mondo .]) Niente, tuttavia, lumeggiava tanto la convinzione che il potere temporale del papa fosse una istituzione intangibile, quanto una pastorale dell'ar­civescovo di Monaco, Gregor von Scherr, dell'autunno 1859, che almeno due giornali bavaresi hanno pubblicato integralmente. La possibilità di un'interpretazione storicistica risuona nelle parole del vescovo, ma vie­ne utilizzata per una spiegazione teleologica troppo semplicistica, quando dice: se il papa non era fin dall'inizio in possesso di un potere tempo­rale, ciò era motivato dallo sviluppo storico ; una bimillenaria tradizione ed il trattato di Vienna giustificherebbe il diritto del Papato al potere temporale; lo Stato della Chiesa non sarebbe, invero, essenzialmente ne­cessario per la esistenza della Chiesa, ma la Provvidenza divina avreb­be reso indipendente il padre della cristianità da ogni potere sulla terra , per liberare l'azione della Chiesa da ogni pressione o influsso politico. Sentite! l'ordine di Dio deve ora essere improvvisamente rovesciato!... Quello che è il possesso più giusto, più santo, viene ora leso in maniera sacrilega .... Dopo che da molto tempo mani maligne lavorano nel­l'ombra contro il potere temporale del Santo Padre, e per ogni dove si cerca di eccitare malcontento nei confronti del suo governo, si offre ai nostri giorni il triste spettacolo di preparativi fatti davanti agli occhi '{H tutto il mondo per strappare ai Santo Padre il possesso, l'eredità di S. Pietro, e prontamente mani straniere si tendono avidamente per deru­barlo ... Attraverso oltraggi e bestemmie contro il potere legale, attra­verso l'allettante promessa di una speciale libertà, attraverso.eterne grida per la cessazione degli abusi e per i miglioramenti nella amministra­zione dello Stato, il popolo... sta perciò per essere strappato dal cuore del Padre, che batte dell'amore più fedele e più caldo per il suo bene e che non conosce desiderio maggiore di quello di vedere perfèttamente felici e contenti gli abitanti di tutto lo Stato della Chiesa, anche dal ponto di vista temporale, e che, parimenti agli altri sovrani, brama ardentemente di tener conto di tutte le giuste richieste del suo popolo. Come paralizzati da un maligno incanto, si assiste inesplicabilmente a
*) NM 1859, 10-XI; e Aus dem Hirtenbrief* dea Biachofs von Regcnaburg .