Rassegna storica del Risorgimento

anno <1966>   pagina <229>
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La stampa bavarese dal 1858 al 1862 229
Nel febbraio 1861, dopo il discorso della Corona di Vittorio Emanuele, gli ambienti liberali incominciano salvo alcune riserve a racco­mandare un riconoscimento officiale della nuova Italia da parte degli Stati europei e soprattutto da parte della Prussia. ') Il consolidamento di una unità statale italiana non contrasterebbe alcun interesse tedesco, le forze spirituali italiane potrebbero rianimare la cultura europea in modo completamente nuovo; e proprio alla Germania i rapporti normali col regno d'Italia porterebbero un vantaggio: invece dell'odio regnereb­be l'amicizia tra le nazioni vicine. Quanto prima e chiaramente la Prus­sia si deciderà ad un simile auspicato passo diplomatico, tanto più ob­bligherà, venendogli incontro, il nuovo regno alla riconoscenza ed alla contropartita: l'Italia potrà, cioè, dare garanzia di mantenere la neu­tralità in caso di una guerra francotedesca e assicurare all'Austria di conservare il possesso del Veneto; queste garanzie potrebbero portare ad una effettiva alleanza offensiva e difensiva.-! Dopo il riconoscimento ufficiale dell'Italia da parte della Prussia nel giugno 1862, la Kemptner Zeitung, che proprio nel trattare la questione italiana si era sempre più avvicinata agli ambienti liberali e si era sempre più ritirata dalla affondante barca dei granditedeschi e della loro politica estera riassume le aspettative ed i motivi che hanno consigliato questo rico­noscimento: da un lato interessi economici della Prussia e di tutto lo Zollverein tedesco, ai quali ora sarebbe aperto il mercato italiano, e dal­l'altro chances politiche, possibilità, cioè, per mezzo della diplomazia, di limitare l'influsso francese in Italia, moderare le aspirazioni politiche del governo stesso e con ciò prevenire una catastrofe, che potrebbe di­ventare facilmente fatale più per Pltalia che per la Germania, in quan­to solo quei governi, che hanno riconosciuto il nuovo ordine di cose, sono nelle condizioni di pretendere che Torino ascolti i loro consigli e i loro avvertimenti .3'
Per i piccolitedeschi queste considerazioni economiche e politiche hanno un peso maggiore del violento digrignamento di denti in campo reazionario e soprattutto ultramontano sul riconoscimento dell'Ita­lia da parte prussiana. *) I grand i-tedeschi rifiutano di considerare la nuova Italia come uno Stato col quale trattare a parità di diritto. Secondo la loro opinione, la Germania deve dettar le condizioni per eventuali rapporti diplomatici, condizioni che, a differenza del programma liberale,
*) SZ 1861,1-V. - Vedi anche nota 3, p. 216.
a) SZ 1860, 8-XI.I; Die venctianieche Krìfiis .
*) KZ 1862, 30-VI.I; Die Ancrkcunung des Koiugn-ichs Italie
*) Ibidem,