Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI POLITICHE ITALIA 1865; ITALIA STORIA 1865-1866
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1966
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245
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Dnlh' elesioni del 1865 al secondo ministero RicasaU 24-5
Proprio iti quei giunti, del resto, Rieasoli slava compiendo dei sondaggi presso i suoi amici politici allo scopo di conoscere la loro opinione, circa il carattere che avrebbe dovuto avere un'eventuali' combinazione ministeriale, di cui, la cosa era ormai data per scontata, sarebbe stato egli il capo. Ciò che sopra tutto premeva ai barone di Brolio, era preparare il terreno per mi possibile, e da Ini desiderato, ingresso nel gabinetto di alcuni esponenti, fra i meno radicali ovviamente, della Sinistra.
Che nell'imminenza di una guerra, che si prospettava non facile e forse neppure breve, si pensasse all'unione di tutte le forze nazionali, ivi compresa la partecipazione di esponenti dell'opposizione democratica al governo stesso, era in fondo abbastanza naturale. In ogni occasione del genere sono inevitabili appelli più o meno sinceri all'unità nazionale, provenienti dagli ambienti più diversi. Nella primavera del 1866, però, non era solo la prospettiva del conflitto con l'Austria che induceva vari autorevoli esponenti della classe dirigente moderata a propugnare la convenienza, se non la necessità, di una nuova maggioranza e dell'ingresso, sia pure limitato e rigorosamente controllato, di uomini della Sinistra nel ministero. Era l'intera situazione politica in generale, e quella parlamentare in ispecic, che era profondamente mutata in seguito alle elezioni dell'ottobre 1865. i cui risultati, a loro volta, non avevano fatto che rispecchiare più o meno fedelmente Io stato di disagio e di confusione predominante del paese. Risultati che, fra l'altro, avevano sconvolto la fisionomia della Camera ed aperto quindi la via a nuovi possibili schieramenti.
Le elezioni dell'ottobre 1865 costituirono la prima occasione, ad oltre quattro anni dalla nascita del nuovo Regno, per una valutazione complessiva degli orientamenti e degli umori della classe politica italiana, cosi come si erano andati maturando in quel primo periodo di vita unitaria. Si trattava di fare un bilancio del. modo in cui erano stati affrontati gli spinosi problemi dell'unificazione, delle realizzazioni e degli errori compiuti, delle difficoltà superate e delle buone occasioni mancate, degli entusiasmi e delle delusioni, delle insofferenze e dei dubbi generati.1' Neppure questo carattere particolare, ed eccezionale, delle elezioni,
]) Dorante l'estate e l'inizio dell'autunno 1865 si ebbe una vastissima fioritura di opuscoli che, in vista delle imminenti elezioni,facevano no bilancio dell'attività di governo dalla proclamazione del Regno in poi e ne traevano lo spunto per invitare gli elettori ad assumere intesto o quell'altro atteggiamento. Ciò senza parlare, ovviamente, dei numerosissimi articoli comparsi sui vari giornali. Particolare risonanza ebbe l'opuscolo di MASSIMO D'AZECLIO, Agli elettori. Lettera, ora in Scritti e discorsi politici, a cura di MARCUS DB RUBRIS, Firenze, La Nuova Italia, 1938, voi. Ili, pp. 447-499. In diretta polemica con l'Azeglio fu, tra gli altri, RucCBRO BONGHI, La elezione del deputalo. Lettere due a un candidato nell'imbarazzo, ora in Come cadde la Destra, a cura di FRANCESCO PICCOLO, Milano, Trcvcs, 1929, pp. 1-38. Si vedano pure, in modo particolare, gli scritti seguenti: LEOPOLDO GALEOTTI, La prima legislatura del Regno d'Italia. Studi e ricordi, Firenze, Le Mounier, 1865; MARCO MINGBETTI, Ai suoi elettori, Bologna, Stabilimento Tipografico di G. Monti, 1865; G. B. GIORCINI, La Camera e i partiti politici dal 1861 al 1865, Firenze, Le Mounier, 1865; FRANCESCO DE SANCTIS, Questioni elettorali VItalia, 14,15,25,29 settembre 1865, ora in FRANCESCO DE SANCTIS, // Mezzogiorno s lo Stato unitario, a cura di FRANCO FERRI, Torino, Einaudi, 1960, pp. 422-438; ANSELMO Gusn HI ERI-GONZAGA, Uomini vecchi? 0 uomini nuovi? Studio proposto agli elettori, Firenze, 1865; CABLO DE CESARE, 22 passato, il présente e l'avvenire della pubblica amministrazione nel Regno d'Italia, Firenze, Le Moti-