Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI POLITICHE ITALIA 1865; ITALIA STORIA 1865-1866
anno <1966>   pagina <257>
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Dalle elezioni del 1865 al secondo ministero Ricasoli 257
La crisi di governo che seguì fu lunga e difficile e rivelò ampiamente le incertezze e contraddizioni in cui si dibattevano i moderati, come pure le esita-zioni e la mancanza di omogeneità dell'opposizione. Il nuovo gabinetto, la cui definitiva costituzione coincise con l'inizio dell'anno nuovo e la cui novità prin­cipale consisteva nella sostituzione del Sella con lo Scialoja alle finanze, *J lasciò largamente insoddisfatta l'opinione pubblica e persino buona parte dei deputati di parte moderata, i quali gli diedero il loro appoggio con più o meno scoperta riluttanza, come ad un governo provvisorio di emergenza, da tenere in piedi fino a che una chiarificazione della situazione parlamentare in genere e di quella interna delle principali forze politiche più in particolare, non consentisse di varare una compagine ministeriale meno incolore, più direttamente rappresen­tativa dei gruppi dominanti, e quindi più stabile e meglio adatta a condurre una politica ferma e vigorosa. 2)
La crisi di governo non era ancora conclusa che da sinistra cominciò d'altra parte a svilupparsi un'azione mirante a porre le basi per la costituzione, a più o
intendere nessuna giustificazione, nemmeno concedergli due giorni di tempo! Abbasso il ministero e nasca quello che sa nascere. Questa è stata la parola d'ordine che ha raccolto i 125 (sic) voti contrari di ieri (...). Ora si tratta di comporre una nuova amministrazione. JETie labor hoc opus! Un ministero di destra o del centro non è possibile, perché il voto di ieri fu voto di sinistra o di centro sinistro; però questo ai è scisso, cosicLé non sarebbe neppnr lui in misura di comporre un gabinetto. Quindi per stare nei cancelli della Costitu­zione, si dovrebbero scegliere i nuovi ministri nella sinistra! che ci condurrebbe più presto allo scioglimento del dramma. Cfr. Carteggio politico di Michelangelo Castelli cit., voi., II pp. 97-98.
1) La Mormora, che aveva subito ricevuto dal sovrano l'incarico di formare il nuovo gabinetto, conservò, oltre alla presidenza, il portafoglio degli esteri. Della precedente com­pagine ministeriale, restarono inoltre ai loro posti Chiaves all'interno, Jacini ai lavori pub-Mici e Angioletti alla marina. Entrarono nel nuovo governo Scialoja alle finanze, De Falco alla giustizia, Pettinengo alla guerra e Berti alla pubblica istruzione e, ad interim, all'agri­coltura, industria e commercio.
2) Scriveva lì'Armonia del 19 gennaio 1865 (H nuovo ministero e le sue concessioni alla rivoluzione):
La composizione del nuovo gabinetto italiano, dopo la più. lunga e scandalosa crisi, che mai si vedesse nel nuovo regno, non solo non inspirò fiducia al paese, ritornandolo alla calma e alla speranza di miglior avvenire, ma, a guisa di sinistra cometa, riaccese i furori di parte, accrebbe le agitazioni, moltiplicò le incertezze e aggravò spaventosamente la confusione e lo smarrimento.
Salito al potere colla missione di conciliare gli animi, di attutire le gare politiche, dar forma al Parlamento squassato e riottoso, e far incetta di fiducia e di benevolenza, egli non guadagnò che noncuranza, spregio e scherno.
Al suo arrivo alla pubblica amministrazione lo salutò la pubblica diffidenza la quale non ebbe appena conosciuti i suoi primi atti, tuttoché solamente abbozzati, che si convertì in un diluvio di censure, d'invettive e d'improperi! lanciatigli contro da tutte le parti.
Non s'è più padroni di dar un'occhiata su qualunque degli innumerevoli e svario-tissimi giornali, che si pubblicano ogni giórno in Italia, senza vedervi sciorinare in ogui metro le più prolisse e lugubri geremiadi, sulla gravità dell situazione, sui pericoli che ci sovrastano, sull'inettezza del ministero, sulla nullità dei suoi membri, sull'imbecillità della sua politica e sulla trivialità dei suoi provvedimenti.
Il quotidiano clericale aveva naturalmente tutto rinteresse n caricare le tinte e ad esagerare la portata dcH'insoddisfazione con eoi era stato accolto il ricostituito ministero La Mormora. Nel complesso, tuttavia, la sua analisi rispecchiava in notevole misura l'off et-