Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI POLITICHE ITALIA 1865; ITALIA STORIA 1865-1866
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1966
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260
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26Q. Alberto A qua ronc
ai potere non potrebbe mutare notevolmente lo stato delle cose, né all'interno. né all'estero .
All'estremo opposto dello schieramento politico, ovviamente, il programma di Mordmi venne invece interpretato come un tradimento e un abbandono dei principi democratici ebe avrebbero dovuto guidare Fazione della Sinistra;
La sensazione che ne ricavammo, scriveva la mazziniana U Unità italiana del 16 gennaio fu quella che risente il viandante allorché, nel passare in mezzo alla bufera le Alpi, vede sparire ad uno ad uno, o sotto la neve, o vìnti da un sonno funesto, i più cari compagni del suo viaggio. Invano tenta di cavarli disotto al freddo lenzuolo o di scuoterli dal sonno traditore; li guarda mestamente e sospira: poi riprende il faticoso cammino .
Per tornare nel campo moderato, caratteristica vi fu l'arcigna diffidenza di Ricasoli nei confronti di qualsiasi pretesa della Sinistra di atteggiarsi ad effettiva alternativa di governo, di essere considerata un partito avente i medesimi legittimi titoli vantati dalla Destra per guidare il paese. Fu in modo speciale in tre lettere, indirizzate nel giro di pochi giorni, all'indomani della pubblicazione del programma del Mordini, al solito fido Celestino Bianchi, ch'egli diede libero sfogo ai suoi malumori in proposito.
Ciò che mi cale è questo, scriveva il 4 gennaio cioè che la Sinistra non usurpi il programma dell'antica maggioranza, ed oggi la Sinistra solo di quel programma si riveste. E, in questo caso, perché la Sinistra può ancor parlare di Sinistra-? La Destra, che è infine rappresentata dagli nomini dell'antica maggioranza, perché non può dire alla Sinistra: fuori le frasi, e veniamo alle proposizioni reali, che io traggo dai programmi dei vostri capi? ''
E il giorno dopo, egli tornò ad insistere, con maggior vigore ancora, sulla inconsistenza politica e parlamentare della Sinistra, ai cui uomini avrebbe voluto che fosse rivolto dai moderati il seguente ragionamento:
Tolti da' vostri programmi i giudizi errati od ingiusti e sulle cose e sulle persone, il programma vostro resta quello della Destra, salvo la prova che non siete ancora uomini di governo, perché non dimenticate né d'essere uomini di partito, né piaggiatori delle moltitudini onde vi servano di sgabello per salire al potere. Al potere non potete salire, perché vi sono pure le moltitudini che si spaventerebbero nel vedere nelle vostre mani i destini della Nazione, e l'Europa intera, atteso i vostri precedenti, si commoverebbe, e si ritrarrebbe dall'Italia con sommo nostro danno. Cosa resta a fare a voi della Sinistra? Quanti temperati siete, altro non vi resta che di serrarvi a quanti sono nella Destra progressiva, e con loro andare di concerto nelle deliberazioni della Camera. Se avrete questo senno e questa virtù, gli uomini che furono della Sinistra, fatti oggi tutt'uno con la Destra, potranno prima che termini questa legislatura aspirare a partecipare al Governo del paese. 2>
E il 9 gennaio, infine, Ricasoli scrisse ancora a Bianchi:
La potenza della Sinistra sta nella improntitudine dei suoi capi; è dessa effimera, dobbiamo fare che essa crolli. La verità e il buon senso delle moltitudini debbono prevalere e gli artifizi! hanno a dileguarsi. Io lo sento e lo vedo, e mi duole che io sia troppo da meno dell'uffizio, che perii bene comune mi assumerei.3)
') Cfr. Lettere e documenti del barone Bettino Ricasoli eit.., voi. VII, p. 348. *) Cfr. Lettere e documenti del barone Bettino Ricusali cit., voi. VII, p. 350. 3) Cfr. Lettere e documenti del barone Bettino Ricasoli eit., voi. VII, p. 356.