Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI POLITICHE ITALIA 1865; ITALIA STORIA 1865-1866
anno
<
1966
>
pagina
<
263
>
Dalle elezioni del 1865 al secondo ministero Ricasoli 263
in tempo a rimediarvi, anziché si palesi quando la cosa è fatta, e quando per disfarla e correggerla occorrerebbe un mezzo scandalo.
Tu mi parlasti dell'ambiente della Camera. Io non lo conosco, perché la fortuna volle altrimenti. Ma vale la pena d'indagare se all'ambiente della Camera, corrisponda veramente l'ambiente del Paese. Ciò tanto più è da considerarsi essendo indissiinulabile che quanto si è più facili nell'awicinarsi ad nomini della sinistra, altrettanto possono crescere le difficoltà per intendersi cogli uomini delle altre parti della Camera.
Ora ho come suol dirsi vuotato il sacco, intorno a tutto quello che mi pareva di doverti dire sul quesito che mi proponesti. Il rimanente dipende tutto da te, che ti ripeto hai piena ed intera la fiducia del Paese.
Credimi sinceramente
aff.mo amico L. Galeotti.
Il giorno dopo, Galeotti tornò a scrivere al barone, osservando tra l'altro:
Untando l'aria, mi pare d'aver capito che l'elemento di sinistra non porterebbe
nessuna forza vera nel nuovo Ministero e non corrisponderebbe punto, né poco
alla opinione del paese, che pensieroso dell'avvenire vuole soprattutto forza ed
autorità morale nel Governo .l)
Fu poi la volta di Ubaldino Peruzzi di esprimere a Ricasoli il suo pensiero sulla situazione politica, ed in particolare sull'opportunità di accogliere elementi della Sinistra in un nuovo ministero, in una lunga lettera del 5 maggio 1866.s) E si trattò a quest'ultimo proposito, di un giudizio sostanzialmente negativo, pur tra non poche riserve, e ispirato ad una durezza nei confronti degli uomini dell'opposizione superiore, almeno a parole, a quella del Galeotti. *)
Il Peruzzi cominciava con l'elencare i casi in cui, a suo parere, sarebbe stata consigliabile l'inclusione nel ministero di elementi della Sinistra:
<c II chiamare uomini della Sinistra parlamentare in un Ministero presieduto da te nel quale i Dicasteri più importanti fossero confidati a uomini di parte moderata, mi parrebbe buon consiglio in diverse congiunture.
Qualora si volesse tener aperto il Parlamento durante la guerra (ciò che io non approverei), lo allargare la base parlamentare del Ministero mi comparirebbe indispensabile, avuto riguardo alla importanza assunta dalla Sinistra nella Camera attuale. Imperocché, quando si ha che fare con un'Assemblea composta di vari aggruppamenti di uomini, nessuno dei quali è abbastanza numeroso o autorevole da vincere li altri fra loro riuniti, conviene ottenere una maggioranza chiamando nel Ministero uomini de' diversi gruppi.
Qualora il Governo non volesse giovarsi dei volontarj o volesse valersene in modo non rispondente ai desiderj della parte più viva del Paese,
') Cr. Lettere e documenti, del barone Bettino Ricasoli cit., voi. VII, p. 377.
-) Cfr. A.C.S., Carte Ricasoli, Fondo Bastogi, busta 1, fase. 10. ty. cvèvi ricordare più tardi Ferdinando Martini che Peruzzi, a chi gli consigliava di accostarsi agli nomini dolio Sinistra, avesse risposto: Io seguo gli insegnamenti, danteschi: agli avversari politici non c'è che un modo di accostarsi: come nell'Inferno il conte Ugolino all'arcivescovo Ruggcrì. Cfr, Frani nvANiio MARTINI, Confessioni e ricordi. 1859-1892, Milano, Treves, 1928, p. 148. Martini non specifico, tuttavia. In quale circostanza particolare 11 Peruzzi se ne sarebbe uscito con questa battuta.