Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI POLITICHE ITALIA 1865; ITALIA STORIA 1865-1866
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264 Alberto Àquarone
la presema di uomini della Sinistra nel Gabinetto potrebbe forse scemare, mercè la loro influenza, la cattiva impressione di questa reluttanza governativa; e dare alla parte più viva quella soddisfazione e quella garanzia ohe dal rifiuto del concorso dei vol'ontarj sarebbe fatta più necessaria. Crederci peraltro improvvida una siffatta reiuttanza del governo rispetto ai volontari e quasi impossibile l'ottenere in questo caso l'ingresso di uomini di sinistra in un Gabinetto.
Qualora per avventura si dileguassero le occasioni di guerra, o questa dovesse esser iniziata e condotta da noi soli; allora essendo indispensabile lo adoperare largamente tutti quanti i mezzi rivoluzionarj, reputerei necessario e consigliabile il concorso di uomini della Sinistra.
E finalmente qualora, dileguate le occasioni, anziché farci aggressori, volessimo appigliarci ad una politica pacifica ovvero se, a mezza guerra, si dovesse o volesse far la pace, allora il concorso di uomini della Sinistra sarebbe utile, sia per far meno violenta la opposizione della parte più viva che a questa politica si opporrebbe sia per scongiurare il pericolo, in quel caso assai prossimo, di una politica di eccessivo regresso .
Al di fuori di queste eventualità, da lui giudicate quanto mai improbabili, Pernzzi si dichiarava contrario ad un gabinetto includente anche uomini della Sinistra. Tra l'altro, in seno a quest'ultima facevano secondo lui difetto uomini abili e autorevoli, che dessero un contributo positivo all'azione di governo e al dibattito parlamentare; l'eventuale alleanza non avrebbe quindi avuto giustificazione alcuna sotto questo aspetto, non avrebbe in sostanza rafforzato la politica ministeriale in un momento particolarmente delicato della vita nazionale. Pe-ruzzi ammetteva la necessità di dare l'impressione che non esistevano preclusioni ben definite verso quanti non facessero parte della maggioranza governativa o non ne appoggiassero pienamente l'indirizzo politico, e che in vista della guerra nazionale tutti erano bene accetti, indipendentemente dalle opinioni manifestate in passato; ma si affrettava a sottolineare che per raggiungere questo intento sarebbe stato sufficiente accettare il concorso dei volontari e servirsi anche di esponenti della Sinistra nelle missioni militari e civili connesse con l'andamento del conflitto. Sarebbe stato invece Un errore far partecipare direttamente la Sinistra al governo. E precisava:
In una parola il maggior pericolo che io temo, è la diffidenza reciproca, ed il difetto di coesione in un Ministero, appunto quando ve ne ha maggior bisogno: laonde io ti consiglierei ad ogni modo di assicurarti il consentimento dei più importanti uomini di parte moderata innanzi di rivolgerti a quelli di Sinistra: perché temo che pochi uomini serii di parte moderata consentano ad essere colleghi di uomini di Sinistra in un Gabinetto. E di ciò conviene bene assicurarsi perché credo che gravi sarebbero i danni del non riuscire a dar vita ad un Gabinetto siccome quello che si vorrebbe, quando già si fosse tentato, e più grave ancora sarebbe una crisi di un Gabinetto siccome quello, durante la guerra ed a Parlamento chiuso.
(...) U partito moderato è debole e diviso al seguito di un Atto (la Convenzione del Settembre 1864) dal quale doveva trarre nuova forza per assicurare il trionfo dello indirizzo politico da lui sostenuto; se prende iu un Gabinetto uomini di Sinistra, comprometterà anche quest'altra magnifica occasione della guerra la quale assicurerebbe, se ben usata, H trionfo per lunghi anni di una politica seria e liberale.