Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI POLITICHE ITALIA 1865; ITALIA STORIA 1865-1866
anno <1966>   pagina <266>
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266 Alberto Aquarone
che hanno obblighi e doveri santissimi, si farà discussione se gli operai dovranno essere di sinistra o di destra? Xo non vado più oltre. Io ti confesso che non. so proprio farmi un'idea che si possa discutere oggi, in presenza di momenti così terribili, in cui non si può, e non si deve avere che una sola parola: unione, unione, unione; si possa tranquillamente discutere se il Ministero che dovrà venire*, quando il presente perderà il suo capo, si comporrà di elementi misti, o puri . 3J
Ricasoli insomma il quale, tra l'altro, sotto lo stimolo degli avvenimenti aveva almeno in parte modificato il suo atteggiamento di pochi mesi prima, di sdegnosa irritazione nei confronti della Sinistra non venne confortato dal so­stegno dei suoi principali amici toscani nel suo intento di imbarcare alcuni uomini di parte democratica in un eventuale ministero da lui presieduto, e ciò sebbene anch'egli, indubbiamente, concepisse l'operazione esclusivamente in termini di una protratta egemonia moderata nel governo, nel parlamento, nel paese. Su posizioni prossime a quelle ricasoliane si portò il Dina, il quale, se il 9 maggio scriveva con una punta di scetticismo al Castelli: Qui si lavora di mani e di piedi pel nuovo ministero (...). Entrerebbero due di sinistra; cosi vuole il Re e cosi consiglia Cialdini. Come se l'intenderanno?, già il 12 pubblicava sull'Opi­nione un lungo articolo in cui si dichiarava favorevole, anche se con molta cautela e non poche riserve, ad un ministero misto, che includesse pure rappresentanti della opposizione democratica.s) Atteggiamento da lui ribadito, nella medesima
1) Cfr. Lettore e documenti del barone Bettino Ricasoli cit., voi. VII, pp. 380-381. A favore dell'ingresso nel ministero di alcuni esponenti della Sinistra si pronunciò Saverio Baldacchini in una lettera del 6 maggio a Massari, in cui auspicava pure la proroga della Camera: ce Innanzi alla guerra, che io desidero come voi, le ciarle sono, se non dannose, bene inutili. Ma prima si ha a modificare il ministero col Ricasoli e con qualche bravo nomo di sinistra, a rassicurare tutti gli animi, e farli concordi. Cfr, M. C. R., Carte Massari, busta 34M.
2) Scrisse fra l'altro Giacomo Dina:
Nelle varie liste che vennero pubblicate di un ministero Ricasoli figura qualche deputato della sinistra. Noi lasciamo da parte i nomi; non trattasi di nomi, ma di partiti e di governo.
(...) Un partito non si regge al governo né può gettare radici profonde ed estendersi nel paese se non ha idee larghe, se non comprende il moto della politica interna nel suo senso più elevato. I partiti esclusivi sono destinati a morire. Perché i partiti estremi sono impotenti? Perche non ammettono transazioni, perché non meno eccessivi che esclusivi.
Il partito liberale invece non respinge alcuna forza, ma si rinvigorisce per continui acquisti. Questa è e dev'essere la nostra politica, fedeli agli alti insegnamenti, ohe ci ha pòrti il conte di Cavour.
.j() Perà non eie. punto grave il dichiarare che mentre saremmo avversari decisi di un ministero di sinistra, non vedremmo alcun inconveniente o pericolo nel ricomporre il gabinetto per modo che ne facciano parte le varie frazioni del partito liberale, quelle che sempre cooperarono con esso, non meno ohe le altre che solo al presente ad esso si ranno­darono; sarebbe un ministero fatto nell'intento di consacrare una conciliazione ohe la guerra rende e desiderata e più agevole.
Ma in si importante faccenda conviene andar molto canti.
ti ministero ha suprema necessità di essere omogeneo. Non è vero che In guerra imponga silenzio alla politica. Nelle varie peripezie della guerra, la politica ha t suoi uffici dn compiere e nell'interno e all'estero. E come potrebbe compierli il ministero, ohe avesse ili-I suo seno i germi di dissensi e di discordia?