Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI POLITICHE ITALIA 1865; ITALIA STORIA 1865-1866
anno <1966>   pagina <268>
immagine non disponibile

268 Attorto Aqnarone
ed alla fiducia della nazione, quando, cessato il pericolo, ognuno avrebbe dovuto ripigliare il suo posto nella pacifica giostra delle questioni politiche . Le cose però, proseguiva il quotidiano della democrazia, stavano diversamente:
Altri sembrano gli intendimenti di coloro che esercitano U non invidiabile ufficio di impastar ministeri e di trafficar partiti. À quel che pare, essi vanno farneticando un ministero in cui sostanzialmente prevalgono le idee e gli uomini d'un solo partito, del più settario fors'anco, e apparentemente figurano, per mostra e zimbello, alcuni fra i nomi più autorevoli de* partiti avversi ai quali uulTaltra parte riserverebbero che una lotta impotente e l'ufficio di far tacere l'opposizione de' loro uomini politici. Come quei bastimenti di contrabbando che tengono a bordo le bandiere di tutte le nazioni per passare -incolumi in mezzo a tutti gli incrociatori, essi sognano d'avere con sé uno o due uominibandiera che coprano le loro merci clandestine).
In questa situazione di incertezze, di sondaggi, di perplessità e di reciproche diffidenze, passò circa un mese, senza che emergessero elementi nuovi e- chiarifi­catori. II 3 giugno, Lanza annunciava a Castelli che tutto sembrava in alto mare:
Tutte le combinazioni ministeriali ordite in previsione dal forte Barone, e dal Minghetti, paiono, per ora abbandonate. La sinistra affaccia molte pretese, mentre la destra pura non vorrebbe fare alcuna concessione.
Frattanto gli attuali ministri si rincuorano, e non paiono disposti ad abban­donare il posto, dappoiché, come essi dicono, hanno preparato questa stupenda situazione, della quale non si tratta più che di cogliere i fruttili Così sia a.1)
L'unica cosa che restava certa salvo il sopravvenire di eventi del tutto imprevedibili era la sostituzione di La Marmora con Bicasoli alla presidenza del Consiglio, anche se Niccolò Tommaseo, in proposito, commentava acidamente: Al Bicasoli si rassegnano, ma nessuno lo chiede; e un toscano diceva a me: ** Corti per corti, meglio è tenere il La Marmora .a) Ma quale sarebbe stata la
1) Cfr. Carteggio politico di Michelangelo Castelli cit., p. 138. A proposito della ritrosia degli uomini di governo ad abbandonare il potere proprio quando si potevano prevedere imminenti fasti politici e militari, qui denunciata con la sua consueta acredine dal Lonza, è di qualche interesse quanto si leggeva nella .Rassegna politica della Nuova Antologia del 30 maggio: Poiché ora il partito liberale ha fatta esso la condiziono dì cose che vedia­mo, spetta alTonor suo e alla sua dignità, ch'esso stesso conduca il paeso alla meta. Deve assumere di saperlo e di poterlo fare, oggi ohe ogni cosa prova ch'esso lo su e lo può fere. Se ne rifuggisse, mostrerebbe non avere avuto fiducia nella lealtà e nella serietà della dire­zione politica che ha doto al paese durante sci anni (...). La politica moderata e liberale non è alcuni uomini; è un complesso d'idee, di direzioni, di cautele, di principii, il quale nes­suno ha diritto né di abbandonare né di mettere in pericolo. Che còsa sarebbe succeduto ora, 8e il ministero di coalizione si fosse fatto quindici giorni sono? (...) Noi non abbiamo né invidia né odio a nessuno: ma vogliamo che il governo di un paeso come l'Italia sia il premio della prudenza e della oculatezza mostrata prima, uon di quella che si promette di mostrar poi. Cfr. Nuova Antologia, voi. Il, 1866, p. 214.
2) Cfr. Niccolò TOMMASEO, Cronichv.ua del 11165-66, a cura di GIOVANNI GAMBARTN, Firenze, Le Monnier, 1940, p. 154. Il parlamento, doveva scrivere più tardi lo Zini, nel giugno del '66 era in attesa del Ministero che già risapeva! dovere ricomporre il Rioasoli, profferto dal La Marmora ed accettato dal Re per quando il Generale intendesse Cessare e condursi al campo; però serbato dietro le quinte nfli desideri, di quella fazione ohe spasi­mava di riacquistare tutta l'autorità, ma uon dicevole alla ragione degli ordini pari amen-