Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI POLITICHE ITALIA 1865; ITALIA STORIA 1865-1866
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1966
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271
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Ihille elesioni del 1865 al seconda ministero Ricasoli 271
die esigete un netto rifiuto. Maggiori dettagli comunicava da Firenze rinviato della Gazzetta del popolo, che nella sua corrispondenza del 16* pubblicata il 18, così informava:
e Broeohietti non accettò la marina, la quale fu oggi offerta a Depretis clic l'ha pur rifiutata. Ricusò pure Mordini l'agricoltura e commercio perché avrebbe voluto che fosse con lui chiamato al ministero almeno un altro membro della sinistra. E infatti se si vuol fare un ministero di coalizione che dir si voglia, si dovrebbe riflettere che tanto nel paese quanto nella Camera la Sinistra conta per qualche cosa di più che per un ottavo!
H fatto è che vera conciliazione la consorteria non l'ha mai voluta e non la vorrà mai. Per cancellare per sempre ogni traccia di passati rancori voi ideaste il Consorzio Nazionale. *) La consorteria (sebbene sopraffatta un istante dalla opinione pubblica mandasse una deputazione al principe di Carignano) fé per altro nel tempo stesso dai suoi organi e sott'organi officiali ed officiosi far fuoco a palle roventi contro la idea patriottica. Ora per dare una prova del suo spirito conciliativo la sinistra vota unanime i pieni poteri politici, e in premio le si offre un portafoglio 1 II portafoglio dell'agricoltura e commercio, un portafoglio destinato ad essere soppresso!
II Mordini col suo rifiuto ha provveduto egregiamente al suo decoro personale e a quello del suo partito . 2'
La Nazione, da parte sua, nel render conto del fallimento del tentativo di Ricasoli di avere con sé nel ministero alcuni autorevoli rappresentanti della Sinistra, insisteva, il 19 giugno, nel deplorare l'insuccesso della manovra, che peraltro negava potesse in alcun modo venir attribuito al presidente del Consiglio designato: la causa andava invece ricercata in gravi difficoltà obiettive, non meglio precisate, ma che potevano facilmente essere individuate nell'impossibilità di conciliare le esigenze della Sinistra con l'intransigenza egemonica della maggior
*) Nel febbraio 1866, la Gazzetta del popolo aveva lanciato l'iniziativa di una grande sottoscrizione nazionale, destinata a raccogliere fondi per attenuare il peso del sempre crescente debito pubblico. La proposta aveva . accolto subito numerosissime adesioni ed era sorto cosi il Consorzio Nazionale, che ébhe, a suo primo presidente il principe di Carignano, ed al quale Vittorio Emanuele II inviò da Firenze la somma di un milione. Cfr. in proposito, oltre naturalmente alla Gazzetta del popolo di questo periodo, anche GIULIO CESARE RE, La prima stampa piemontese e Casa Savoia, in Giornalismo del Risorgimento., a cura del Comitato nazionale per la celebrazione del primo Centenario dell'Unità d'Italia, Torino, Loescber, 1961, pp. 506-507.
2) Il 19 giugno, la Gazzetta del popolo pubblicava un'altra corrispondenza da Firenze, in cui si leggeva: La Sinistra è quasi tutta al campo: non è quindi per mancanza né di patriottismo né d'abnegazione ch'essa (almeno fino ad ora) sdegna d'entrare a parte di un'amministrazione in cui avrebbe un solo portafoglio, il portafoglio d'agricoltura e commercio affatto estraneo all'indirizzo politico 1 Conscia delle sue forze e dei suoi doveri la Sinistra sa di aver diritto ad una posizione alquanto diversa da quella del cavaliere della triste figura; la Sinistra è stata paziente e Io sarà ancora; prima di acconsentire a dividere la responsabilità d'una amministrazione in frangenti al gravi, essa vuol anche esser messa in grado d'impedire gli altrui possibili errori. Un partito potente, il partito dell'avvenire, non deve entrare in un gabinetto come un semplice testimonio, ma come efficace collaboratore . Brocchietti è il vice ammiraglio Enrico di Brocchctti.