Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; ITALIA POLITICA COLONIALE 1911-19
anno <1966>   pagina <291>
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Il nazionalismo italiano e l'impresa di Libia 291
Il primo marzo 1911 era uscito il primo mimerò drll'Idm nazionale, porta­voce del gruppo nazionalista romano, il più qualificato e organizzato dell'intero movimento. Il fatto stesso che il periodico vedesse la luce nell'anniversario di Adua aveva un ben precìso significato che un articolo di Federzoni dal titolo Il dovere di ricordare rendeva ben evidente. Nello stesso numero veniva pubblicato un brano del romanzo di Co mulini La guerra lontana ' ' che aveva anch'esso riferimento ad Adua. Ai primi di marzo, poi, l'economista Enrico Barone, convinto colonialista2' e nazionalista, commemorava la sconfitta africana.
Ma proprio già dal primo numero il giornale poneva chiaramente all'atten­zione dei suoi lettori la questione tripolina. L'organo nazionalista si preoccu­pava della penetrazione economica in Libia degli altri paesi che avrebbe po­tuto provocare l'intervento dei rispettivi Stati limitando conseguentemente la nostra libertà di movimento e impedendoci, qualora fosse stato per noi ne­cessario, l'occupazione della regione; dopo aver criticato la politica del governo; che definiva tortuosa, incerta, debole, fiacca , il giornale concludeva peren­toriamente: La questione tripolina c'è e non l'inventiamo oggi noi .3'
Nel numero successivo il periodico dedicava, poi, un lungo articolo a dimo­strare come la questione di Tripoli fosse divenuta ormai, da tempo, il fili­ci o su cui era imperniata tutta quanta la politica estera italiana. 4)
La campagna nazionalista per Tripoli aveva ora il suo inizio.
L'8 marzo 1911, infatti, il comitato centrale dell'Associazione Nazionalista votava all'unanimità un ordine del giorno che affermava la necessità d'impor­re al Governo italiano un'azione energica volta a realizzare finalmente le nostre aspirazioni in Tripolitania .5) U movimento nazionalista veniva ad essere così tutto mobilitato per la propaganda in favore dell'occupazione di Tripoli.
Sempre ai primi di marzo veniva licenziato alle stampe il primo libro in­citante apertamente l'Italia alla conquista della Libia, come poi vanterà il suo autore,6> dello scrittore nazionalista Gualtiero Castellini, uno dei più in­faticabili e spregiudicati propagandisti dell'impresa, il libro dal titolo Tunisi e Tripoli7' era il resoconto di un viaggio compiuto quattro anni prima, ma che significativamente venne alia luce solo in questo momento, nella primavera del 1911. Si trattava di una raccolta di impressioni e di conclusioni assai su­perficiali e spesso erronee che avrebbero però costituito lo schema sul quale si sarebbe poi modellata tutta la propaganda nazionalista a favore dell'impresa. La Tripolitania e la Cirenaica vi erano descritte come regioni non meno fer­tili della Tunisia ma con un rendimento meschino a causa della cattiva am­ministrazione turca; l'altipiano della Cirenaica era un solo frutteto e il
1) E, CoBBA/Diwr, La guerra /ontano, Milano, 1911
2) Vedi E. BAHONE, Storia delia questioni contemporanee, Roma, 1904.
3) Videa nazionale* 1 marzo 1911, art. Che cosa si vuole per la Tripoliinnia?. 41 Ibidem, 8 marzo 1911, art. La Tripolitania è il fulcro della nostra politica estera.' s) Vedi la circolare del comitato centrale dell'A.N.l. sull'attività nel 1911 iu Videa
nazionale, 25 gennaio 1912.
*) G. CASTELLINI, op. cit. p. 22. Il Castellini morirà nella prima guerra mondiale. ,<9l<<?vCASTELLI, Tunisie Tripoli, Torino, 1911 (pubblicato nel maggio).