Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; ITALIA POLITICA COLONIALE 1911-19
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1966
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298
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298 liuffaele Molinelli
ma questo i nostri socialisti non potevano capirlo perche il loro Socialismo era fondato sulla poltroneria del piede di casa , era cioè ano strumento di viltà nazionale . '
L'opposizione più pregnante, più vigorosa, più attenta a ribattere colpo su colpo alla martellante, e demagogica pubblicistica nazionalista venne però da quegli ambienti culturali e politici che non facevano dell'anticolonialismo, dell'internazionalismo o del pacifismo una bandiera ideologica, un programma politico, ma che giudicavano l'impresa tripolina in base ai suoi presunti o reali vantaggi, all'opportunità del momento polìtico in cui sarebbe stata effettuata, in base cioè, come essi dicevano, a ragioni di merito .2'
Spiriti critici, attenti ai problemi concreti della realtà sociale e politica, aperti alle più nuove esperienze culturali, come Prezzolini e Salvemini; patrioti come Anzilotti. che ritenevano che un sano nazionalismo non potesse esistere senza una disciplinata preparazione diretta a risolvere i problemi concreti del paese ;3) uomini come coloro che avevano dato vita nel 1908 alla Voce nella convinzione della necessità per l'Italia di carattere, di sincerità, di apertezza, di serietà , cioè di un'autentica eticità della vita intellettuale nazionale,4) non potevano convenire in quella campagna di fantasie e di bugie , lusin-gatrice e ingannatrice , fatta di leggerezza e di incoscienza che il nazionalismo nostrano stava facendo a favore dell'impresa tripolina.s) Uomini, come questi, che facevano allora una specie di divisa della loro spietata sincerità intellettuale non potevano non reagire a una campagna propagandistica che allegramente affermava in Tripolitania poter felicemente vivere milioni di uomini e che invitava con tanta leggerezza il popolo italiano, come faceva Corradini, a finalmente decidersi a stendere la mano verso quella terra di sua natura fruttifera .6)
Ed è proprio da questo gruppo di scrittori della rivista fiorentina, che gli stessi nazionalisti erano qualche volta costretti ad ammettere che fossero avversari da potersi sempre ascoltare e leggere con profitto ' che si ebbe una campagna di puntuali e documentate smentite alla leggenda nazionalista di una TripolitaniaEldorado della nostra emigrazione .s)
Gli scrittori della Voce si buttarono a capofitto a combattere l' illusione tripolina dimostrando perchè non si doveva andare a Tripoli ,9) proprio perchè erano convinti della necessità di opporsi non solo ali* impresa libica, ma a tutta la politica dei nazionalisti italiani, che essi ritenevano essere fondata
J) Cfr. Videa nazionale* 3 agosto 1911, art. L'incubo di Tripoli. Negazione e sciocchezze della Triplice ufficiosa ; 7 settembre 1911:14 settembre 1911, art. Agi i avversari; 21 settembre 1911, art. A quanti è utile l'occupazione di Tripoli; VAvanti!, 1 settembre 1911.
2) La Foce, 21 settembre 1911, n 38, art. Tripoli e Triplico.
3) Ibidem., 4 luglio lo 12, n. 27, art. La nostra tradizione e il Nazionalismo. *) Ibidem, 27 dicembre 1908, fi. 2, art. La nostra promessa .
5) Ibidem, 5 ottobre 1911, n. 40, art. A Tripoli. '' E. CoBRAiMNi, Vara di Tripoli, eii p. 14. ") Videa nazionale, 6 luglio 1911, n proposito di Salvemini. B) La Foce, 5 ottobre 1911, u. 40, art. a A Tripoli.
'') Ibidem, 18 maggio, n. 20, 17 agosto, n. 33, 31 agosto, n. 35, 7 settembre, u. 36, 21 settembre, n. 38, 28 settembre 1911, n. 39.