Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA UNIVESRITARIA DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI
anno
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1966
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pagina
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320
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320
Emìllo Casta
Manin11 indirizzate al Passano contribuiscono ti imi eneamente a rendere cospicuo il coni plesso delle carte provenirla i da questo ermi ito bibliotecario genovese. La vita di Giambattista Passano fu tutta raccolta nella dimensione interiore di una autentica vocazione di studioso, di ricercatore, di erudito non confinato, però, in un utero compiacimento di esplorazione eclettica o di appagamento curiosamente erudito, ma tutta tesa verso una specifica tematica di ricerca, fiorita attraverso aperture spirituali che vanno oltre il momento erudito e la visuale del bibliofilo. U suo impegno costante di ricerea bibliografica gli offrì occasione di entrare in corrispondenza con uomini rappresentativi nell'ambito culturale italiano postrisorgimentale. Nelle lettere del D'Adda, del D'Ancona e del Manno si possono cogliere i motivi dominanti dei suoi interessi storico-eruditi, ma anche alcuni aspetti e momenti della nostra cultura ottocentesca. Al di là dell'informazione, dell'impegno di ricerca arcbivistieo-letteraria, bibliograficoerudita, è presente uno spirito di collaborazione e di affiatamento che anima la personalità di studiosi severi, che troppo spesso siamo abituati a Vedere attraverso l'alta lezione di difficili pagine scientifico-eruditc. Anche nelle lettere, che a prima vista possono apparire un mero veicolo di appunti eruditi, di schede di lavoro filologico, di suggerimenti metodologici, è presente lo spirito scientifico di una generazione che impegnava le proprie energie nello studio della nostra civiltà nazionale storicoletteraria, inserita nella tradizione culturale europea (specialmente nella sua matrice romanza), portando in quelle ricerche un'ansia di rinnovamento nella storia e nella filologia. Tuttavia, anche in queste lettere di eruditi bibliografi e di sapienti filologi, talvolta, si colgono
Melzi. edite per cura di un bibliofilo milanese (1863); Essai bibliographique sur les anciens modèles de lingeries, de denteile* et de tapisserics, gravés en Franco, en Allemagne, en Fiandre, en Italie et en Espagne (1864); Catalogo dei libri posseduti da Charles Fairfax Murray provenienti dalla biblioteca del Marchese Girolamo D'Adda, Londra, 1902, in 4, edizione di SO esemplari (raccolta G. Cavalieri). Il motto dei suoi libri è: Molti vocali, pan ci lecti . Su Girolamo D'Adda cfr. A. DE GUBERNÀTIS, Dizionario biografico degli scrittori contempo-ranei, 1879, pp. 10-11.
1 ' Bibliografo ed erudito subalpino, figlio dei senatore Giuseppe, lasciò opere fondamentali. Nacque a Torino il 25 maggio 1834 ed ivi mori II 12 marzo 1918; fu commissariò nella Consulta Araldica dal 1880, fu bibliotecario di grande fama a Torino; il 26 gennaio 1910 fu nominato senatore del Regno; fu presidente della Deputazione di Storia Patria per le antiche Provincie Lombarde. È autore, con la collaborazione di Vincenzo Pro ini s (18391889) delle seguenti opere: Bibliografia storica degli Stati della Monarchia di Savoia, in nove volumi (ma incompleta); // patriziato subalpino (1895 e 1906), in due volumi (ma incompleto); Vocabolario araldico, 1907. Sulla personalità e l'opera del Manno cfr. la Prefazione di PAOLO BOSELI.I alla Miscellanea di studi storici in onore di Antonio Manno, Torino, 1912, volumi due, pp. XXXV500 e 674 (nel volume e anche contenuta la Bibliografia di Antonio Manno); P. /.INGAIIA. in Bio-bibliografia generale italiana, Firenze, 1887, p. 270; P. BOSELU, Commemorazione di Antonio Manno, in Rivista storica italiana, n. s. a. X (1918), fase. . (fatta 11 26 maggio 1918 alla Deputazióne di Storia Patria di Torino); Un benemerito dalla, bibliografia, in / libri del giorno, Milano, a. I (aprile 1918), pp. 15-16, con bibliografia (articolo non firmato); A. SECHK, Il senatore barone Antonio Manno (1834-1918), Torino, tip; Palatina, 1919, pp. 8 (cfr. anche Giornata storica della Letteratura Italiana, a. LXXVI (1920), p. 378); Rivista storica italiana, n. ., a. ili (1925), p. 321; M. Ztic.cn i, in Bollettino Ufficiale della Consulta. Araldica, u. 37; G. FUMAGALLI, La Bibliografia, Roma. 1923, pp. IX-X (cenno biografico).