Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA UNIVESRITARIA DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI
anno
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1966
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pagina
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321
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I fondi archivistici della Biblioteca universitaria di Genova 321
momenti dì fede politica, di polemica sociale, di osservazione sulla realtà italiana massime nel passaggio del potere dalla Destra storica a quello della Sinistra, ohe per un erudito mite e moderato come Girolamo D'Adda era pur sempre quella sinistra rivoluzionaria ohe dal 1848 non aveva cessato di recare inquietudini. Le lettere di questo nobile milanese sono quelle che maggiormente ci interessano in questa sede, perchè nei riferimenti alla realtà politica postrisorgimentale che in esse si trovano, non soltanto si rileva il metro critico di un erudito benestante moderatissimo e codino . ma anche quello di una classe nobile e ben pensante, come appunto era certa nobiltà lombarda con i suoi pregiudizi etico-religiosi dopo Porta Pia, con la sua aperta ostilità e diffidenza per il Sud (le cui popolazioni non erano viste con maggiore rispetto di quelle africane), con il crescente timore per il suffragio universale, con lo spettro di una repubblica rossa dopo l'avvento della Sinistra, con gli angosciosi interrogativi della politica francese. In quell'atmosfera di tormento interiore e di costante diffidenza verso i signori di Palazzo Vecchio e poi di Roma, ci pare di cogliere il D'Adda nella durezza di alcuni suoi giudizi, i quali possono suggerire sistematicità di opposizione e di preconcetti; non c'è dubbio però che talvolta certe rampogne siano dettate da vero patriottismo e soprattutto dal senso dell'onore nazionale, come appunto si nota nel 1866 nei giorni di Gustoza e di Lissa.
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L'amore per il documento antico, il culto delle memorie, la conservazione di autografi, acquistati o ricevuti in dono, furono la spinta costante che sollecitò il Passano a raccogliere manoscritti e lettere di persone illustri italiane e straniere. Imponente è la raccolta 1) che i suoi eredi donarono alla Biblioteca dell'Università di Genova: sono lettere di poeti, eruditi, musicisti, artisti, pittori, architetti, commediografi, attori, cantanti. Tra i documenti che possono interessare gli studiosi del Risorgimento è utile riportare una lettera di Giuseppe Avezzana,
' ) Achille Neri ha fornito un elenco dei manoscritti donati dagli eredi del Passano in Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa, 1892, n. 154 (31 maggio), pp. XXXVIII-XXX1X, sotto il titolo: Dono della Biblioteca della E. Università di Genova, Sono sommariamente descritti venti lavori del Passano: manoscritti di opere pubblicate, mazzi di schede, ricerche bibliografiche, araldiche, raccolte epigrafiche. Riporto qualche indicazione di interesse storiografico, epigrafico, araldico, onomastico.
1) Schede per la bibliografia ligure. 2) Opuscoli del cav. G. B. Spotarno. Sono tre volumi in 8 di pp. 476, 480, 464, dove si trova con gran cura copiato, rilevandolo da giornali, opuscoli, fogli volanti, ecc. tutto quanto è stato scritto dall'illustre storico ed erudito genovese, con suo nome, con pseudonimi, o senza nome, o con nome di altri. 3) Breve sommario della Liguria e dei suoi popoli, ove particolarmente si tratta deWmitica e nobilissima città d'Albenga, del molto Jll.mo sig. Alessandro Costa, Ms. in 8 di pp. 239.4) Manoscritto in fol., carta forte di filo, di ce. 428. È il principio di una raccolta delle iscrizioni che si trovano nelle chiese, oratori e conventi di Genova. Le iscrizioni sono riprodotte esattamente a fac-similc, con fregi, stemmi, ornamenti figure eseguiti a penna, ed anche qualche volta colorati. Precedo il prospetto del sacro edificio dove si trovano. 5) Manoscritto in fot. di ce. 76, contenente la descrizione storica delle famiglio genovesi. Compilazione rimasta ai principi, desunta dalle opere uiss. del Federici e del Giscardi. 6) Manoscritto in 4 di ce. 111. Franimeli lo del Libro d'oro delle famiglie ascritte alla nobiltà genovese, con stemmi colorati.
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