Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECA UNIVESRITARIA DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI
anno <1966>   pagina <331>
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Libri e periodici 331
caratteristiche psicologico-ambicntali, sono stati studiati nella pluralità dei loro spetti dall'Ortolani, il quale per oltre cinquantanni fece della Venezia goldoniana il motivo più alto della sua missione di erudito e di storico efficace. La cultura dell'Ortolani nell'ambito del Settecento veneziano Ira raggiunto una serena unità di visiono attraverso una para­bola di ricognizione e di scoperte, le cui costanti armonizzano i vari coefficienti della sua operazione filologica e storiografica in due momenti fondamentali della sua esperienza di studioso: il raggiungimento della grande sintesi per mezzo della sicurezza interpretativa dei vari aspetti del mondo artistico veneziano del Settecento; la realizzazione delle mo­numentali edizioni goldoniane attraverso un sempre pio, consapevole approfondimento filologico. Le Opere complete di Carlo Goldoni, corate da Giuseppe Ortolani, Edgardo Mad­dalena, Cesare Musatti, la cui pubblicazione fu promossa dal Comune di Venezia nella ricorrenza del secondo centenario della nascita del grande commediografo, e la esemplare edizione mondadoriana di Tutte le opere di Carlo Goldoni, iniziata nel 1935 a cura del solo Ortolani (quattordici volumi) testimoniano la fedeltà ad un assunto di profondo signifi­cato e il rigore di un lavoro scientifico ad alto livello.
L'Ortolani occupa un ruolo importante nella storia della critica goldoniana; il suo volume Della vita e dell'arte di Carlo Goldoni (1907) è il più organico e ancor oggi il più utile, dei pochi volumi complessivi sul Goldoni, fra tanta abbondanza di studi particolari (Cfr. Filippo Zampieri, Profilo storico della critica goldoniana, in La Rassegna della Lette-ratura italiana, a. 57, serie VII, gennaio-ghigno 1953, p. 108).
La presente raccolta di studi e saggi ortolani-ani costituisce un corpus di puntuali interpretazioni del mondo teatrale veneziano, del costume morale e dell'atmosfera psi­cologica di un ambiente pittoresco e nel contempo di fondamentale importanza nel Sette­cento italiano ed europeo. Non è possibile, in questa sede, scendere ad indicazioni parti­colari o all'impostazione di un discorso di critica letteraria. Tuttavia proponiamo la let­tura di queste serene e garbate pagine ortolaniane, nelle quali l'atmosfera del mondo gol­doniano, dai caratteri dei personaggi vitali alla coralità popolare, è colta con felice penetra* ztone critica, e dove la luce tonale di un ambiente variamente interessante, dalle calli ai campielli, dai pettegolezzi alle baruffe è sentito dallo studioso come partecipazione costante del sentimento goldoniano della realtà. L'arte e il mondo del commediografo veneziano, attraverso la lente dell'Ortolani, ci giungono nella loro dimensione umana, che è la natu­ralezza del personaggio, colta in una realtà non turbata dalla presenza di un monologo interiore. La grandezza del Goldoni è nella capacità di creare un personaggio, senza su­perare quella che Attilio Momigliano definì una introspezione superficiale .
L'Ortolani trova nella riforma teatrale settecentesca (massime nella ricerca goldo­niana) una consistenza di valori che va oltre un programma di poetica letteraria, per ade­rire ad un impegno di rinnovamento spirituale, in cui si fa sempre più consapevole il senso del reale. La riforma del teatro nel Settecento è intesa nell'equazione tra rinnovamento morale e progresso civile, tra l'afiermazione di una coscienza del cittadino e hi rappresene tazionc di un mondo in cui l'elemento aristocratico decade e si profila il bisogno democra­tico nella società moderna. La dialettalità goldoniana non è soltanto strumento di vis comica, ma preludio, ai grandi temi della narrativa ottocentesca. EMffiio COSTA
G. RICUPERATI, Le carte torinesi di Pietro Giannette, in Memorie dell'Accademia delle scienze di Torino. Classe scienze morali, serie 4a, a. 4.
Segnaliamo con piacere questo valido contributo, forse il più valido, agli studi gian-nonhtni. Esso integra e in parto corregge quello compiuto, molti anni or sono, con la stessa serietà, dal compianto F. Nicolini.
Si riferisce ai documenti posseduti dall'Archivio di Stato, dalla Biblioteca reale e dalla Civica di Torino; ed è un prezioso avviamento e un intelligente ordinamento di un materiale indispensabile ad ogni categoria di studiosi.
Lo studio è preceduto da una lunga introduzione, nella quale sì dispiega tutta l'in­telligenza dell'A. Su di essa si potrebbe discutere a lungo, specie sinTEn/anwwfe giudizio