Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA UNIVESRITARIA DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI
anno
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1966
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pagina
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335
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Libri e periodici 335
1859, sono i personaggi. Un elenco dei sindaci di Franca villa F. dal 1800 al 1900 completa il piccolo volarne.
Molti dei saggi di questa raccolta erano già stati pubblicati alcuni nel giornale di Taranto Voce del popolo, altri in opuscoli. Ma essi ci vengono ora ripresentati con titoli leggermente diversi, con qualche modifica non sostanziale nel testo e con un maggior numero di indicazioni bibliografiche e archivistiche.
Questa pubblicazione rende senz'altro un utile servizio agli studiosi, segnalando loro gli interessanti archivi privati in cui l'autore, oltre che in archivi pubblici, ha compiuto le sue indagini: quelli di casa Forleo e di casa Carissimo e quello, più ricco, di casa Argentina che, dal dicembre 1963, è vincolato dalla Sovrintendenza agli Archivi per le province meridionali. Io quest'ultimo, del quale l'autore ci dà una descrizione nella nota alle pp. 32 e 33 del suo libro, si conservano documenti di vario genere e di diverse epoche (dal 1400 ai giorni nostri), utilizzabili anche per altri lavori.
Dobbiamo tuttavia lamentare che spesso non siano state controllate le trascrizioni da fonti edite. Speriamo che quelle da fonti inedite non presentino analoghe imprecisioni, perchè alcune sono di un certo interesse, come quell' Anonima orazione panegirica per i moti del 1799 , tratta dall'Archivio Argentina, o come i documenti relativi al plebiscito, conservati nell'Archivio di Stato di Lecce L'una olire una viva testimonianza dell'atteggiamento del clero filoborbonico e un chiaro esempio dei modi e degli argomenti che furono usati per muovere le popolazioni meridionali contro gli innovatori in nome della religione e del re; si tratta per gli altri, di una ventina di lettere di persone che, giustificando In diversi modi la loro assenza dalle urne, inviarono per iscritto il loro voto positivo per l'annessione. Un esame più approfondito sarebbe stato auspicabile, in questo caso, per conoscere più da vicino i firmatari.
Avremmo desiderato inoltre che il lavoro fosse stato condotto con un metodo scien-fico più rigoroso e che una cura più attenta fosse stata dedicata alila revisione delle bozze di stampa. Ci sembra, per esempio, che si debba leggere Carbonari e non Catderarilk dove si parla dell'origine della setta dei Decisi .
Resta non di meno a quest'opera il merito di date un suo contributo allo sviluppo della storiografia locale, facendo luce su qualche avvenimento poco conosciuto e salvando dall'oblio molti ignoti particolari, azione che, se si pensa alle innumerevoli vicissitudini distruttrici cui vanno spesso incontro i documenti, è sempre preziosa.
MARIA. ADELAIDE COLOMBA.
ANTONIO- AB CHI, Gli ultimi Asburgo e gli ultimi Borbone in Italia (1814-1860)-. Bologna, Cappelli, 1965, in 8, pp. 462, con 49 ili. L. 4500.
Il titolo dell'opera aiuta ad intuire che questa e una storia di personaggi, una storia dinastica, e non una storia politica. Difatti nell'accettazione di questa distinzione che viene nel testo ripetutamente dichiarata, e nel rispetto di quel limite che sembra diventare a poco a poco agli occhi del lettore quasi una trincea di difesa contro gli assalti politici, vengono l'uno dopo l'altro a trovare posto e potrebbe sembrare un rifugio i sovrani di razza asburgica e borbònica che all'indomani della disfatta napoleonica e fino al 1860 infiorarono il suolo d'Italia.
Cosi vengono offerti dall'A. e prima ancora curati con garbo, con non celata simpatia, con indubbia abilità leggermente dialettica, e col sussidio di mirabile e scrupolosa informazione, i profili umani di Maria Luigia duchessa a Parma, degli Asburgo Francesco IV e Francesco V duchi a Modena, degli Asburgo-Lorena Ferdinando III e Leopoldo II grauduchi in Toscana, dei Borbone Maria Luisa e Carlo Lodovico duchi a Lucca, dei Borbone Carlo II, Carlo III e Maria Luisa duchi a Parma, e dei Borbone Ferdinando I, Francesco I, Ferdinando II e Francesco II re a Napoli.
I profili hanno una buona cornice di esattissimi riferimenti a tutto il parentado. E profili e riferimenti e tutta la ricca materia storiografica viene coordinata in tal guisa che, mentre si rispetta la divisione delle parti richiesta dai diversi gruppi dinastici, vengono