Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA UNIVESRITARIA DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI
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1966
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Libri e periodici
tenuti in evidenza i vari rapporti di colleganza, di parentela e simili, uè viene dimenticata anzi è espressamente rilevata nei suoi vari rapporti, l'operosità di quegli attori coronati vissuti in un periodo storico cosi agitato ed offesi più. o meno da ogni sorta di ostili manifestazioni.
Il fine dell'opera clic risponde ai migliori dettami scientifici (forse note a pie di pagina e precisazioni bibliografiche di cui non si vede traccia avrebbero avvalorato questo aspetto) non è tenuto nascosto: esso viene avvertito dal lettore sin dalle prime battute, è onestamente palesato dalPA., ed è confermato alla fine nel capitolo delle Considerazioni conclusive dove appunto si legge che l'ardore patriottico generò nei riguardi di codesti personaggi giudizi inesatti. Incompleti -e portò a valutazioni ostili in partenza, perchè preconcette, a misconoscimento di alcune indubbie qualità, e quei che pio. conta d'interessi, di posizioni e di privilegi atavici che devono pur essere difesi da chi sene trova in possesso, o per averli ricevuti in eredità dagli avi, o in forza dei Trattati . (p. 428).
Donde nei convincimenti dell" A. la necessità di una revisione riparatrice, ed il dovere dello storico di togliere da quei volti le maschere fabbricate nei giorni brucianti della lotta e conservate poscia se non peggiorate} donde insomma il dovere di liberare finalmente quei personaggi dal peso di condanne polìtico-morali immeritate, ed altresì il dovere di porre fra di essi nette distinzioni valutative, giacche non è giusto coinvolgerli tutti in un giudizio unico come fece, fra gli altri, Mazzini quando senza andare per il sottile e quindi senza separare i Borbone dagli Asburgo né da questi gli Asburgo-Lorena, li chiamò con una etichetta unica tiranni d'Italia .
Ora non c'è bisogno di notare da parte nostra che sarebbe superfluo discutere ed obbiettare a proposito dei doveri che hanno gli storici di rivedere tutto col sussidio della più ampia documentazione, e di rinnovare le voci, tutte le voci, che riguardano la storiografia risorgimentale. Codesto processoe l'A. lo ammette compiacentemente è in atto, e non da oggi.
Egli in un certo senso si associa lateralmente, ossia movendo i passi e mantenendo il suo andare sul terreno della storia dinastica terreno non privo di vantaggi e mettendo poi, per cosi dire, la swi storia dinastica in servizio liberatore rispetto alla altrui storia politica non ancora sufficientemente revisionata, a quella che egli chiama storia ufficiale .
Questo studio sulle dinastie straniere tornate nella penisola d'autorità, vedute nel fatale declinare, nell'ora del tramonto, l'ora che intenerisce il core , è dunque intenzionalmente e palesemente un contributo alla serenità ed alla verità che Antonio Archi con le maniere più distinte vuole offrire agli storici non meno che ai lettori.
Un contributo dobbiamo riconoscerlo di difficile fattura, perchè è difficile comporre un'opera scientifica, scria, equilibrata, che rifugge di proposito da toni apologetici, e che piuttosto cerca e trova, facendone garbatamente tesoro, tutte le testimonianze e tutte le minuzie aventi determinata e preferibile significazione; è difficile comporre un'opera ricca di tanto corredo familiare, come potrebbe essere un memoriale dettato da un personaggio vissuto alle corti, in piena e meritata fiducia, quasi in sua famiglia, in reciproca simpatia; un'opera d'altronde che non può a meno di essere chiusa dentro confini prefissati e per quanto è possibile osservati, e scritta tuttavia per influire con argomenti ed incoraggiamenti ben al di là dei medesimi.
Qualità e doti ed erudizione singolare hanno sostenuto l'A. in questa fatica: lo ha sorretto uno spirito sempre vigile a proposito della finalità; e lo ha ispirato la sua stessa forma mentì* e vorremmo dire, senza essere fraintesi, una fede di altri tempi, ma non cercata o legata ad un istintivo gusto per la contraddizione, sihbcnc spontanea ed innata, e quindi radicata ed incrollabile.
Qualità e doti di gentiluomo e ili storico, cui si associano armoniosamente virtù, e pregi di pacato ed efficace scrittore
Egli infatti nulla trascura per scoprire quei volti di individui e di famiglie, ma evita il gesto teatrale e preferisce misurare e contenere questo suo scoprire .
Abbiamo detto scoprire che è però il già ricordato rivedere, il rivivere- cioè di immagini e di idee già da tempo possedute, maturate ed accarezzate, ed ora manifestate.