Rassegna storica del Risorgimento

BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
anno <1966>   pagina <378>
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ìvun Pkanov
(n. 35 '9-'VIl-'ì67), lettere di Garibaldi al senatore Pantaleoni e a Tes-saroli; il ritorno di Garibaldi a Caprera: l'arresto di Garibaldi, la fuga da Caprera. Garibaldi a Firenze, a Foligno, verso i confini dello Stato pon­tificio.
In un articolo del Makedonija (n. 78, 23-IX-'67) dal titolo Le cause dell'unione dei popoli tedesco ed italiano si vuole sottolineare la tesi, cara al direttore del giornale, della preparazione spirituale del popolo bul­garo, della sua illuminazione intellettuale conditio sine qua non per il suo riscatto nazionale. Il periodico, quindi, condanna implicitamente, con questa sua posizione, i tentativi generosi dei patrioti i quali con le armi intendono liberare la propria patria, nonché l'azione dei gruppi armati che combattevano nei Balcani, e così anche i Comitati rivoluzionari attenti ad organizzare le masse per una sollevazione generale. Nell'articolo si asse­risce, quindi, che Vittorio Emanuele, Cavour, gli eserciti francesi e Gari­baldi hanno fatto molto per la realizzazione dell'unione italiana ... , men­tre si sottolinea, in pari tempo, che il popolo italiano è stato in precedenza preparato spiritualmente. S'imporrebbe quindi l'istruzione: mezzo, natu­ralmente, di dubbia efficacia, ma con il quale si potrebbe dilazionare sine die la meta tanto agognata e che non potrebbe, comunque, arginare l'im­peto dei cuori baldanzosi ed impazienti dei patrioti.
Continua la pubblicazione di altre notizie, lettere di Garibaldi, pro­clama di Acerbi. Nel Makedonija (n. 92, 21-X-'67) leggiamo parole entu­siaste con le quali viene presentato Garibaldi: È noto ai nostri lettori che il primo campione di quella questione [romana] è già da anni il grande ed impavido patriota italiano Giuseppe Garibaldi. Irremovibile nel suo pro­ponimento di vedere Roma capitale d'Italia e confortato in quella deci­sione dall'opinione pubblica di quasi tutta l'Italia, egli non ha desistito mai daLTagire per il raggiungimento di tale scopo perfino in contrasto con gli impegni del governo italiano . È sintomatico per quel fascino irresisti­bile esercitato da Garibaldi un tale atteggiamento assunto da un gior­nale antirivoluzionario, ma tuttavia patriottico che ha i suoi meriti e che, dovendo operare in Turchia, nou poteva non tener conto di alcune, riserve indispensabili alla sua esistenza.
Il giornale rivoluzionario Narodnost ohe comincia la sua vita solo nel 1867 in un paese libero, a Bucarest in Romania, può permettersi più ampie considerazioni politiche e patriottiche. Le sue pagine, infatti, risultano piene di notizie su Garibaldi e sui movimenti italiani per la liberazione di Roma. Già nel suo primo numero (21-X-'67) si può leggere la notizia di Garibaldi a Foligno e quella degl'impedimenti posti dalle autorità italiane. Secondo una più recente notizia, scrive il giornale, Garibaldi dovrebbe partire alla volta di Roma attraverso Monte Rotondo con 4000 volontari. La Francia proporrebbe un congresso delle potenze cattoliche per salva-