Rassegna storica del Risorgimento

BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
anno <1966>   pagina <382>
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Ivan Petkarwv
di organizzazione dei rivoluzionari bulgari: principio, questo, efficacemente collaudato dagli Italiani. In un articolo di fondo (Ibidem, n. 39, 7-IX-'68), ce L'ingerenza nell'Oriente , viene scritto a questo proposito: ce Da soli i popoli potrebbero lottare e vincere? Da principio ci si dice di si. È vero che anche gli Italiani credevano e dicevano, alla vigilia del 1859, di non aver bisogno di altro che del non intervento per cacciare gli Austriaci. In­tanto 150.000 Francesi non bastarono da soli per vincere a Magenta e a Solferino. È giusto, però, ricordare che nel 1848 gli Italiani senz'armi avevano costretto gli Austriaci ad abbandonare Milano. Se i popoli fossero stati, lasciati a loro stessi senza dipendere da minacce o da promesse della diplomazia, essi avrebbero saputo ritrovare una forza insospettata nella comune azione e riportare la vittoria per merito della stessa disperazione . Un ragionamento simile fa anche il giornale Svoboda (Libertà, n. 1, 7-XI-'69): A Garibaldi non era tanto difficile combattere i sovrani italiani, perché egli aveva dalla sua parte la Sardegna ed insieme a lui Finterò popolo italiano. Non gli riusciva molto gravoso il condurre gli Italiani con­tro il governo di Vienna, poiché da ogni lato egli non raccoglieva che sim­patie ... .
L'idea della liberazione con le proprie forze incontra, quindi, un chiaro precedente e un modello luminoso nell'Italia di Garibaldi e di Mazzini. Giornali come lo Svoboda non cessano di ripetere ed insistere su questo concetto principe, ce II nostro dovere (n. 3, 19-XI-'69) è di servire da esempio ai Bulgari della Bulgaria e di essere loro guida per il nostro e per il loro bene. Dobbiamo pensare a noi stessi e cominciare a lavorare come gli Italiani nel Veneto e nella Lombardia . Ed in un altro numero (n. 7, 17-XH-*69): ce Ma aiutati da te e gli altri verranno ad aiutarti! Finché l'Italia sperava ora nella Francia, ora nell*Ingliilterra, ora in altri, essa rimaneva serva sia dell'una, sia dell'altra. Comparsi, però, Garibaldi e Mazzini, veri figli del popolo italiano, essi condussero l'Italia sulla via che la portava al bene, alla felicità, e la patria fu creata . Ed ancora (n. 14, 5-II-'70): a ... la libertà non viene regalata, ma va conquistata. ... I nostri Bulgari, invece di cominciare da soli a lavorare per se stessi, invece di riunire tutti i loro sforzi decisi a difendere i propri interessi e la propria patria col proprio sangue e col proprio sudore, si misero a gridare contro la Russia e si recarono a Parigi, a Londra, a Vienna per cercar aiuto da Napoleone IH, da Francesco Giuseppe e da Vittoria. Quale utile potranno i Bulgari ricavare dall'Europa occidentale possono vederlo dall'esempio della Siria, di Candia, dell'Italia ... .-., I Bulgari non si devono lasciar ingannare dalla politica dell'Occidente... L'unità d'Italia e contraria agli interessi della Francia e perciò gli zuavi francesi stanno ancora a custodia di Sua Santità Pio IX (n. 17, 2-II-,70).