Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
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1966
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pagina
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385
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Riflessi del Risorgimento m Bulgaria 385
Giungono notizie delia presenza di garibaldini in Romania, vicino ai confini turchi, li Turchia (n. 42, 2-XI-'68) comunica dal giornale Unìvers ...che Bedecìni [sic], genero di Menotti, Canaio, genero di Garibaldi e Ricciotti Garibaldi vorrebbero acquistare un terreno presso Magurelli, a tre ore da Bucarest, per poter costruirvi una casa di ricreazione, un posto di riposo. Si teme che questi garibaldini vogliano di li tener un occhio sulla Turchia e l'altro sull'Austria . Il Makedonija (n. 41-49, 4-XI-*68) riferisce la medesima notizia nella maniera seguente: L'organizzazione dei nuovi cetó (gruppi armati) prosegue alacremente, però, in seguito alla partecipazione dei garibaldini rappresentati qui dal colonnello Budescini [sic] che fa il suo lavoro spacciandosi per commerciante di vetri. I mazziniani [viene chiamato così, lo vedremo meglio in seguito, il gruppo di rivoluzionari più attivi] hanno acquistato il terreno Magureli presso Bucarest per trasformarlo in punto centrale del movimento in Oriente. Oltre a Menotti e a Ricciotti si attende qui per la prossima primavera anche lo stesso vegliardo Garibaldi . <c Mandano al Courrier d'Orient scrive il Make-donija (a. HI, n. 7, ll-I-'69) che un ufficiale garibaldino eserciterebbe i estuici (partigiani) bulgari a Galac in Romania .
H Turchia (a. V, n. 18, 21-VI-'69), pur riconoscendo qualità e capacità a Garibaldi e con lui a Victor Hugo ed a Mazzini, non di meno esprime il suo risentimento contro i tre uomini per le loro continue lettere, per le loro poesie e manifesti a difesa dei popoli che fanno parte dell'impero ottomano. Questi illustri europei non conoscerebbero le vere ed esatte condizioni di vita di quei popoli e con il loro atteggiamento agevolerebbero i piani dello zarismo.
Dopo la presa di Roma le vicende intorno al nome, alle condizioni ed alle iniziative di Garibaldi continuano a commuovere le anime dei Bulgari* II Napredak (Progresso, n. 11, 12-X-'74) segnala ai suoi lettori un appello di Garibaldi agli elettori. Il Dunav (n. 923, 13-XI-'74) scrive di alcune disgrazie di Garibaldi: le ristrettezze economiche di quest'ultimo a Caprera, i debiti del figlio Ricciotti e gli imbarazzi del padre. Lo Znarne (Bandiera, n. 1, 8-XII-'74) comunica che Garibaldi sarebbe andato presto alla Camera per chiedere al governo italiano ragione dei tanti arresti avvenuti a Villa Ruffi. II patriota italiano, informa il giornale, ha rinunciato perfino a quei centomila franchi che la Camera aveva proposto al governo gli venissero donati in segno di riconoscenza nazionale. Sembra che, anche in vecchiaia, Garibaldi non rivolga le sue cure a se stesso, ma al suo popolo . H Vek (Secolo, l-IH-'75) in una nota dal titolo oc II Risorgimento dell'Italia constata che grazie alla rappacificazione di Garibaldi con la Corona sono state evitate conseguenze incresciose alla nazione italiana. Si raccomanda, poi, la meditazione di questo fatto a tutti coloro che in Bui-