Rassegna storica del Risorgimento

BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
anno <1966>   pagina <389>
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. Riflèssi del Risorgimento in Bulgaria 389
cheduno, invece, trovandosi in Italia è stato trascinato dal proprio entu­siasmo. Altri hanno preso la via dell'Italia guidati dai loro compagni, lavo­ratori italiani in Bulgaria, addetti alla costruzione delle ferrovie. Quando i lavoratori italiani partivano per l'Italia, per rispondere all'appello di Gari­baldi, a loro si univano anche alcuni patrioti bulgari, di solito voivodi o comunque gente abituata alla dura vita partigiana. In un lavoro di carat­tere popolare teste pubblicato*) si citano più di una ventina di Bulgari che parteciparono a una od a più imprese militari organizzate da Garibaldi. Fra onesti va citato il nome di Stefan Dunjov, il più celebre garibaldino bulgaro. H Dunjov 9 è figlio di Bulgari emigrati a Vinga, nel Banato, per sfuggire ai massacri dei Turchi in seguito all'insurrezione di Ciprovec (Bulgaria nord-occidentale) nel 1668. IL Dunjov accenna, in una sua lèttera del 15 febbraio 1884 diretta al governatore di Temisoara, Zigmond Ormos, ad altri Bulgari di Vinga, volontari nell'esercito di Garibaldi e, cioè, di suo fratello Iosif e di altri due di cui non cita i nomi. Uno di quei due dev'essere stato il sergente Viktor Racov. Questi, entrato volontario nel­l'esercito italiano a ventun'anni, è stato ferito nell'Italia meridionale nel­l'ottobre del 1860, poi decorato di medaglia d'argento (il suo libretto mili­tare e la medaglia sono custoditi oggi dal nipote ing. St. Racov, a Vinga). Questi Bulgari del Banato si sono recati in Italia insieme ad un gruppo di patrioti ungheresi dopo l'infelice esito della rivoluzione del 1848-'49, con l'intenzione di proseguire dall'Italia la lotta contro l'Austria. Dunjov aveva già partecipato attivamente a parecchie operazioni militari in Unghe­ria raggiungendo il grado di colonnello. Molti emigrati ungheresi accor­sero d'ogni parte durante la guerra italo-austriaca, nel 1859, per arruolarsi nell'esercito italiano. Uno di quei volontari, col grado di tenente colon­nello, fu il Dunjov, il quale era riuscito ad evadere dall'Ungheria dopo lunghe peripezie. Quando Garibaldi intraprese la spedizione dei Mille il Dunjov prende parte alle operazioni in Sicilia ed anche sulla terraferma nella 17a divisione di Nino Bixio. Egli si distingue brillantemente nell'aspra battaglia del Volturno, alla quale l'eroico tenente colonnello partecipa col fucile in mano, rischiando la propria vita; infatti, presso Ponte di Valle, sarà gravemente ferito ad una gamba. Il Dunjov sarà salutato personal­mente da Garibaldi e promosso colonnello sul campo; il 2 reggimento prenderà il suo nome. Egli sarà poi insignito degli ordini di cavaliere dei
1) GEORGI NBSEV, Bulgari Garibaldijci (Bulgari garibaldini). Sofia, 1965, Biblio­teca storica popolare, pp. 85-.
2) Vedi KONSTANTIN TELBIZOV, Biograficni danni sa garibaldista polle. Stefan Dunjov prositi vmi geroj ot bilicata pri rotea Volturno (Dati biografici sul colonnello garibaldino Stefan Dunjov celebre eroe distìntosi nel combattimento presso il Vol­turno), in Istoriéeski pregled (Rassegna di storia), a, XXI (1955), n. 1, pp. 84-90.