Rassegna storica del Risorgimento

BRESCIA ; LOMBARDO-VENETO ; FINANZA
anno <1919>   pagina <334>
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Dna ricevitoria del dazio di Brescia sotto l'Austria
Alla Direzione del dazio di Brescia si potrebbe augurare, in un certo senso, di essere ancora sotto V Austria. Proprio là a Porta -Alessandro (da gualche anno sbattezzata in Piazzale Cremona) dove ha l'ufficio anche oggi, c'era, a mezzo il secolo scorso (e già, proba­bilmente, da tempo) una ricevitoria, che era precisamente detta la I. R. Ricevitoria di Porta Sant'Alessandro, alla quale era demandata l'au­torità di Ispettorato di polizia.
Cosa volesse dire tale funzione, come il suo carattere fosse es­senzialmente politico e di speciale sorveglianza sul movimento dei forastieri risulta da alcune poche carte salvate da una delle tante barbare eliminazioni di archivi clandestinamente avvenute per via som­maria in questi ultimi tempi.
In ordine gerarchico la Ricevitoria riceveva gli ordini dalla lo­cale Delegazione provinciale (che sarebbe come a dire la moderna Prefettura) e dalla Intendenza di finanza, che a sua volta dipendeva dalla Direzione delle finanze sedente in Verona, tutti uffici, va da sé, imperiali nonché regi.
L'autorità centrale, superiore, quindi, anche a questa, era la Pre­fettura delle finanze che aveva sede in Milano, la quale carteggiava direttamente con le Intendenze; autorità suprema il Governatore del Regno Lombardo-Veneto, che rappresentava Sua Maestà.