Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
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1966
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395
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Riflessi del Risorgimento in Bulgaria 395
loro si recò in Italia dove prese parte alle operazioni in Trentino. Alla fine delle ostilità, ricco dell'esperienza acquisita e dell'entusiasmo rivoluzionario garibaldino, egli si dirige alla volta della Romania dove s'arruola nella K cela degli eroi bulgari Hagì Dimitar e Stefan Karagià. Più tardi in uno scontro in Bulgaria contro i Turchi egli cade per la libertà della sua patria oppressa.
Vi sono lontani echi o scarse notizie anche di altri Bulgari che avrebbero partecipato alle varie spedizioni ed operazioni dei garibaldini. Frammenti di una più ricca documentazione testimoniano del garibaldinismo di Georgi Nikolov Cohagiev, nativo di Nis. Un sobborgo di Sofia porta oggi il nome di questo garibaldino. Varie altre testimonianze orali di testimoni oculari o di contemporanei possono allungare la lista dei garibaldini bulgari. Così, il dott. G. Valkovic scrive a Rakovski nel 1861 di conoscere un sofiota (abitante di Sofia) il quale all'inizio della rivoluzione italiana è andato con i volontari di Garibaldi, ma non si sa cosa ne sia di lui . Un altro, Nikola Vojvodov, recatosi in Italia nel 1865 per studiare la sericultura, a dire di alcuni suoi contemporanei, avrebbe combattuto anch'egli nei reparti di Garibaldi. È eerto comunque che sarà stato per lo meno fortemente influenzato dalle gesta dei garibaldini, perché, appena tornato in Bulgaria, sceglie il cognome Vojvodov (da voevoda) e diventa ardente rivoluzionario: egli perisce tragicamente, ferito a morte dai Turchi avvertiti da una spia del suo imminente arrivo a Ruse sul Danubio a bordo della nave Germanici Secondo Vàrli Gjuro anche il partigiano o cetmk Grozju Stanev di Stara-Zagora avrebbe combattuto in Italia nel 1862. Non sappiamo quasi nulla neanche di Nikola Garibaldi di Tàrnovo tornato dall'Italia nel 1870. Bisogna anche dire che, alle volte, è stato facile appiccicare il nome di Garibaldi, per ironia, a persone che si spacciavano per eroi, che presumevano di voler imitare un eroe, nel caso nostro Garibaldi, o che parlavano e agivano sempre col nome di Garibaldi sulle labbra. Cosi, abbiamo avuto dei soprannomi Garibaldi in parecchi luoghi della Bulgaria ed oggi è rimasto il cognome Garibaldov.
Tutti i nomi di eroi e rivoluzionari che abbiamo citato costituiscono un chiaro indizio dell'entusiasmo del popolo bulgaro, anzi dei suoi figli più generosi, per Garibaldi, per la causa del popolo italiano e per quella di tutti i popoli gementi sotto una dominazione straniera. Per converso lo slancio spontaneo di quei Bulgari è stato ripagato per aver essi perfezionato, mediante i loro contatti con Garibaldi ed i garibaldini italiani, Parte della strategia e della tattica rivoluzionaria
H primo organizzatore ed ideologo del movimento rivoluzionario bulgaro, G. S. Rakovski, segue molto attentamente le lotte patriottiche in Italia sulle quali prende spesse volte posizione, come risulta dai suoi giornali Balgarska dnevnica prima e Dunavski lebed poi. Garibaldi, asserisce, è per