Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
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1966
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Ivan Petkanov
il popolo italiano vox Dei. Il Rakovski esprime parere contrario all'idea che Garibaldi entri alla Camera come deputato, ce Garibaldi non è fatto per le discussioni politiche del Parlamento dove ogni discorso va rigorosamente vagliato. Egli è un eroe schietto e buono . Nel 1861, nel suo Piano per la liberazione della Bulgaria Rakovski prospetta l'organizzazione di un reggi* mento costituito da mille volontari. Il numero, l'organizzazione, la maniera di procedere e di agire di quel reggimento ricordano molto da vicino i Mille. I tentativi di Rakovski di unirsi o avvicinarsi alla Serbia vanno in perfetto accordo con i proclami e le raccomandazioni di Garibaldi, ed anche di Mazzini, circa la formazione di una Confederazione slava o di una Confederazione danubiana. La simpatia per Garibaldi come capo non coronato del popolo italiano è generale e condivisa da tutti i rivoluzionari e patrioti. Scrive, per esempio, Slojan Bujnov a Rakovski in una lettera del 9 agosto 1861 da Costantinopoli: <c II popolo bulgaro è numeroso, coraggioso e perseverante; chi diventerà, però, il Garibaldi bulgaro? Tutti dicono che la speranza è in nonno Rakovski . E il già citato dott. Valkovic in una lettera del 5 luglio 1862: La nostra povera patria quando mai metterà alla luce anch'essa un Washington o per lo meno un Masaniello oppure un Garibaldi? .
Il nome di Garibaldi si diffonde enormemente in mezzo ai patrioti bulgari specie dopo la pubblicazione di un libro in russo sulla sua attività. Le sue imprese eroiche, descritte e segnalate anche nella stampa periodica bulgara, esercitano una grande influenza sullo spirito rivoluzionario degli emigrati bulgari. Le notizie circa il corso delle lotte rivoluzionarie in Italia raggiungono sempre più larghe cerchie di lettori e commuovono sempre più vasti strati di popolo.
Dopo l'insuccesso dell'insurrezione dell'aprile 1876, gli studenti bulgari di Praga pensano di preparare un nuovo tentativo delegando uno di loro ad incontrarsi con Garibaldi per proporgliene il comando. Parecchi Italiani che lavoravano alla stazione ferroviaria di Belovo, nella zona dell'insurrezione di aprile, dimostrarono le loro più vive simpatie per quel tentativo di liberazione, anzi alcuni impugnarono le armi. La popolarità dell'eroe italiano aveva talmente guadagnato i cuori dei Bulgari da ritenere che nel suo nome facilmente si sarebbe potuto agire sulla coscienza popolare provocandovi entusiasmo per l'impresa. L'entusiasmo per Garibaldi viene espresso anche in taluni canti che si sentono in bocca ai giovani anche dopo la liberazione. Uno ha per ritornello: Evviva Garibaldi! Evviva la libertà! e un altro Viva Mazzini e Garibaldi! .
Un'altra prova della popolarità di Garibaldi e dei garibaldini viene offerta da alcuni appellativi derivati dal nome dell'eroe nazionale italiano. Sono in voga, durante la seconda metà del secolo XIX fino all'alba del nostro secolo, alcuni termini come garibaldjia, garibaldejka, garìbtddi, garibalcta e