Rassegna storica del Risorgimento

BRESCIA ; LOMBARDO-VENETO ; FINANZA
anno <1919>   pagina <335>
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Una ricevitoria, del dazio di Brescia sotto l'Austria 335
Sulla traoda del manipolo di queste carte cui faccio riferimento si può disegnare il seguente albero gerarchico :
S. S/L. l'Imperatore d'Austria Be del Lombardo -Veneto
y i '
li Governatore del regno Lombardo Veneto
Ferdinando Massimiliano I d'Austria
in Venezia
Prefettura delle Finanze i. r. Delegazione Provinciale
in Milano in Brescia
fl 'li 3
Direzione delle Finanze /
in Verona /
m - * /
Intendenza delle Finanze /
in Brescia /
Bacevitoria del Dazio 1 ' in Brescia
Quelle maledette stampe di Lugano erano un gran pericolo, e benché si fosse lontani dall'immaginare che perfino certe imprese galanti di alcune patrizie milanesi si prestassero galeotte ad acco-cogliere in audaci gonne quel patriottico contrabbando che, insospet­tato, transitava così dinanzi agli occhiuti sgherri,1 1* Austria sapeva quali miccie costituivano al sentimento italiano; ed ecco, in data del 1850, anche in queste carte bresciane una nota della Direzione delle finanze all'Intendenza perchè ordini agli uffici della dogana e del dazio di vigilare contro la loro introduzione. L'ufficio di maggior competenza era la Ricevitoria, e l'Intendenza girò ad essa la nota.8
Nel '54 nuova recrudescenza di sospetti ; e, in data del 23 set­tembre, l'Intendenza redige un'altra nota per la sorveglianza contro gli agenti delle mene rivoluzionarie , che hanno precisamente in Svizzera il centro d'azione e contro l'introduzione dei loro libelli incendiari .
1 Oh. VArchivio Silvestri in Coiàio, Torino, 1914, n, pag. V. 3 ~rjn libro di Mazzini: ( lo Consoli ) determinò una nota apposita del 29 novembre '53.