Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
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1966
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Ivan Pethanov
probabilmente attraverso la versione del poeta tedesco P. Heise:
Dreihundcrt warenfs, Alle frisch tind rot; Nun sind sie todt!
suonano presso il poeta bulgaro:
Sto i dvadeset elusi te bjaba na broj
I packi ah a vsièki pri parvija boj
(Centoventi era stato il loro numero Eran caduti tutti nel primo combattimento). Il ritmo e l'argomento indicano una dipendenza dal prototipo italiano. H poeta pone l'accento anche qui sul numero, questa volta <c cento* venti e sul sacrificio degli eroi immolati tutti senza nessuna esclusione sull'altare della patria.
L'episodio di Pisacane era stato inoltre a suo tempo ricordato dal periodico Bàlgarski knizici (marzo 1858, n. 2, p. 147) il quale scriveva: ce L'anno passato nel mese di giugno avvennero alcuni incidenti nell'isola di Ponza, e nella città di Sapri sulla costiera napoletana. Verso la sera del 25 giugno la nave Cagliari di proprietà della casa commerciale Rubattino era uscita da Genova ... Uscita che era la nave dal porto genovese, venticinque persone tra i viaggiatori presero il capitano e lo arrestarono... e diressero la nave verso l'isola di Ponza. Ivi scesero e dopo aver messe in libertà circa quattrocento persone chiuse nel carcere, ritornarono sulla nave e si diressero verso Sapri dove prima di scendere sulla costa, rimisero in libertà il capitano ... .
In quegli ambienti di emigrati e di patrioti il nome di Mazzini gode anche esso di una familiarità e di una importanza non inferiore a quella di Garibaldi. Garibaldi è per Botev oc l'uomo di Caprera ( covekat ot Ka-prera ) e gli Italiani congiurati di Roma sono chiamati <c i figlinoli di Mazzini ( Macinievite decica ) *). H Botev doveva pubblicare una versione dal ceco degli scritti di Mazzini curata dal prof. Adolfo Hejduk e che l'emigrato politico bulgaro Ivan Drasov, rifugiatosi in Moravia, doveva tradurre in bulgaro. Il mazzi nianesimo viene seguito con grande interesse dalla parte politicamente più attiva dell'emigrazione bulgara e specie per alcuni gruppi politici e rivoluzionari esso gioverà a meglio stabilire, chiarire e avviare il loro orientamento dottrinale.
Anche i periodi ci bulgari, pubblicati principalmente a Costantinopoli od in altri centri dell'impero ottomano, non passano sotto silenzio talune
i) Vedi H. BOTEV. PoUttceska ziiuu ( in vai'no politico), in Sfibrarti sSÒinanija (Opere raccolte), voi 1, p. 396.