Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
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1966
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401
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Riflessi del JUsorgimerUo iti Bulgaria 401
manifestazioni relative a Mazzini ed alia sua opera. H Carigradski vestititi segnala i proclami rivoluzionari di Kossuth e di Mazzini (n. 110, 21-II-,52) penetrati perfino in Bulgaria: ... i passi ripugnanti di Mazzini e di Kossuth (n. Ili, 28-H-'53); notizie riprese dal londinese Times; l'arresto di seguaci di Mazzini a Roma (3-Xn-*56): e una supposta ribellione di Mazzini a Roma (13-VII-S57). Il Balgarska dnevnica di Novi-Sad (3-VII-'57) scrive dei movimenti rivoluzionari di Mazzini e della sua persecuzione (ll-lX-'57). Della persecuzione a cui sono andati soggetti Mazzini e Garibaldi scrive anche il DunavsM lebed (I-IX-'óO). H Savetnik (Consigliere, n. 29, 17-X-'64), nella rassegna dedicata alla convenzione di Settembre ed alla questione romana, si sofferma sulla lettera di Mazzini contro l'imperatore di Francia e il re d'Italia.
Con l'intensificarsi dell'attività politica e rivoluzionaria dell'emigrazione bulgara dopo il 1865, accanto agli sparuti accenni a Mazzini dei periodici pubblicati in Turchia, compaiono più: numerosi e più frequenti i fogli stampati all'estero dai patrioti bulgari che dedicano largo posto a Mazzini ed alla sua dottrina. Dalla Serbia, quindi, e soprattutto dalla Romania l'attività di Mazzini (come del resto anche quella di Garibaldi) viene seguita dagli spiriti più rivoluzionari, impazienti e decisi ad agire, perfino con i mezzi più radicali, per ottenere la libertà della loro patria. Le teorie di Mazzini vi incontrano un ambiente alfine, pieno di ammirazione e di entusiasmo per le idee rivoluzionarie e umanitarie dell'Apostolo, per i suoi sfora tesi a liberare e ad unire l'Italia, per lo zelo democratico pronto a porgere mani fraterne a tutti i popoli asserviti, per quello spirito di concordia, di fratellanza secondo il quale i popoli sono chiamati a disimpegnare le loro funzioni, ognuno entro i propri confini, senza recar oltraggio agli altri, in pieno rispetto del diritto altrui per il bene comune di tutta l'umanità. Ovviamente i periodici bulgari, pubblicati in Turchia, non potevano ostentare una simile attitudine franca e disinvolta nei riguardi di Mazzini, di Garibaldi e delle imprese rivoluzionarie italiane, meno ancora riguardo alle premesse ideologiche delle teorie mazziniane. I patrioti bulgari riconoscono in Mazzini un teorico illustre del verbo democratico e della dottrina della libertà dei popoli. Essi si richiamano spesso a quella voce autorevole ed agli avvenimenti italiani come a quelli più eloquenti e persuasivi dell'epoca. Essi vorrebbero alle volte avvicinare il più possibile la loro sorte a quella degli Italiani cercando di mettersi in contatto con Mazzini e con i rivoluzionari italiani per attingere più facilmente aiuto e conforto per questa loro causa che tanto li accomuna.
Si richiamano a Mazzini ed ai suoi principi rivoluzionari in modo particolare il patriota Ivan Kasabov ed il grande scrittore, poeta e rivoluzionario Lijuben Karavelov. Il primo nel suo giornale Narodnost ed il secondo nello Svoboda concedono ampio spazio ad articoli e notizie su Mazzini. Essi