Rassegna storica del Risorgimento

BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
anno <1966>   pagina <402>
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Ivan Petkanov
scrivono con grande trasporto su di lui e lo additano sempre ai loro concit­tadini come un modello di patriota perfetto. Anche Mazzini, come loro, in­siste sulla forma repubblicana di governo: Mazzini ha pubblicato un nuovo proclama con il quale invita il popolo italiano a rovesciare prima la monarchia ed il re ed a cacciar via poi definitivamente e per sempre lo straniero dal suolo patrio (Narodnost, n. 5, 7-XI-'67). Il 17 dello stesso mese quel giornale si affretta a render noto che Mazzini insiste per la forma repubblicana di governo in Italia.
Nel frattempo il diritto di nazionalità, predicato da Mazzini, viene del tutto travisato da qualche giornale bulgaro pubblicato in Turchia. Ciò che. oggi viene chiamato principio delle nazionalità, scrive il Makedonija (n. 24, 13-V-'67). rappresenta, a dir vero, un'idea nuova? Sarebbe essa una chimera, una follia, un ordigno da rivoluzionari od una qualche machiavellica inven­zione del signor Cavour e del signor Mazzini? ... . Lo stesso giornale (n. 34T 22-VII-,67) segnala una lettera di Mazzini ai suoi amici in Italia in cui l'esule dichiara non essere quello il momento di muovere alla presa di Roma e che, anzi, ogni passo frettoloso potrebbe rovinare l'Italia.
Mazzini si rivolgeva, com'è noto, nei suoi appelli rivoluzionari non solo al popolo italiano, ma anche a tutti i popoli oppressi. Egli, anzi, intrat­teneva rapporti con i popoli slavi e non slavi dell'impero austriaco e del­l'impero ottomano. Nella sua famosa Lettera ai Polacchi del '68 egli invita la Polonia ad agire nell'interesse degli Slavi oppressi e a deporre i suoi ran­cori contro la Russia. Mazzini trova che è giunta l'ora della completa libe­razione spirituale e politica dei popoli slavi. Per mostrare che gli Italiani liberati non dimenticano coloro che soffrono ancora ingiustizie sotto il despo-tismo straniero, il Narodnost (n. 42, ll-X-*68) pubblica in extenso la citata lettera di Mazzini ai Polacchi, che era stata stampata anche su La libertà di Girar din e sul Kolokol di Herzen. L'articolo ritiene doveroso ricordare anche che Mazzini, rassegnatosi per un momento all'idea monarchica, allo scopo di non ostacolare l'azione intrapresa da Garibaldi per la liberazione e Panificazione d'Italia, tosto se n'è allontanato e definitivamente, questa volta, dopo i fatti di Aspromonte pubblicando un caloroso manifesto. In uno dei suoi numeri successivi (n. 5, 22-XII-,68) il giornale bulgaro segnala la reazione turca alla pubblicazione di detta lettera. Il semi ufficioso Courrier d'Orient di Costantinopoli vuol mettere perfino in dubbio l'autenticità della stessa. Esso si esprime con queste parole: a I comitati segreti che cercano di far ribellare la Bulgaria pubblicarono un nuovo proclama ed anche una lettera autentica o rimaneggiata, che Mazzini avrebbe scritto per i Po­lacchi . Conclude, però, il Narodnost ohe, se i Turchi non credono nel­l'autenticità della lettera da noi pubblicata, essi la possono leggere su molti giornali europei oppure si possono rivolgere direttamente allo stesso Mazzini Per un altro verso il Courrier d'Orient cerca di insinuare che la lettera di