Rassegna storica del Risorgimento

BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
anno <1966>   pagina <411>
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Riflessi del Risorgimento in Bulgaria 411
sue parti, alla Cauzione del niazziniancsiino in seno alla formazione rivolu­zionaria e politica dei patrioti bulgari. Si devono tener presenti sul mazzi-nianesimo i giudizi ponderati del maggiore scienziato bulgaro di letteratura e di folklore, il prof. M. Arnaudov, sparsi nelle varie sue pregevolissime pubblicazioni sulle grandi figure e sui movimenti rivoluzionari e patriottici dell1 epoca della Rinascita bulgara. Un sintetico schizzo dell'influsso del mazzi nianesimo sugli spiriti dell'epoca si può leggere anche nella classica Istoria na novuta bàlgarska literatura (Storia della litteratura moderna bui' gara). Sofia, 1936, a cura di B. Penev.
Non si deve credere, però, che siano stati ignorati i nomi e Fattività di altri due protagonisti delle lotte del Risorgimento: Cavour e Vittorio Emanuele. Così, a proposito di una eventuale marcia su Venezia, temuta dalle grandi potenze, il Carigradski vestnik (ll-II-'ól) scrive che, ritiratosi Garibaldi a vita tranquilla a Caprera, Cavour avrebbe cacciato fuori il ramo d'olivo per calmare le grandi nazioni europee. Il Dunavsìd lebed (25-IV-'61) scrive di alcune discussioni sorte fra Garibaldi, Cavour e Cialdini. La rivista Bàlgarski knizici (a. 1861, n. 2, p. 58), annunziando la morte di Cavour, caratterizza nel modo seguente le qualità ed i meriti dello statista piemon­tese: La morte rapì il conte Cavour quando s'avvicinava il momento di raccogliere il frutto della sua perseveranza, della sua instancabile attività, del suo talento e del suo illuminato patriottismo, mediante i quali egli con­dusse l'unione dell'Italia fin quasi al suo termine . Il Carigradski vestnik {10-VT-'61) informa ancora che il papa avrebbe tolto l'anatema contro Ca­vour alla vigilia della sua morte. Quindici anni più tardi il Den (n. 17, 21-IV-'76), raccomanda la lettura di una conferenza di Ernest Fontanei su Cavour. Il giornale ritiene che i suoi lettori avranno conosciuto il nome di Cavour, famoso ed illustre patriota italiano .
Anche il nome di Vittorio Emanuele ricorre spesso durante tutto quel perìodo, in modo particolare dal '60 in poi, in relazione con la febbrile e densa attività politica del suo Stato e del suo esercito. Il Makedonija (n. 50, 12-XI-'68) in relazione alla questione romana vede un pericolo anche per Vittorio Emanuele finora amato dal popolo. Esso augura all'Italia un go­verno popolare che non impedisca il desiderio e lo slancio della nazione . Il Dunav (20-IX-'70) informa di una lettera mandata dal re da Firenze al papa. II Vek (15-III-'75) annuncia un prossimo incontro fra Francesco Giu­seppe e Vittorio Emanuele. Il Carigradski vestnik (23-VII-'59) pubblica un appello di Vittorio Emanuele al popolo, e poi (2-V-'59) il proclama di guerra del 19 aprile dello stesso anno. Il Bàlgarija (14-XII-'60) rende noto il pro­clama di Vittorio Emanuele alla popolazione siciliana, e il Dunavsìd lebed (8-XI-'60) quello ai Napoletani ed ai Siciliani. Il Carigradski vestnik (1-VII-'61) annunzia il riconoscimento di Vittorio Emanuele a re d'Italia da parte della Sublime Porta. H Vremja (Tempo, 5-XI-'66) di Costantinopoli in-