Rassegna storica del Risorgimento
BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
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1966
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Ivan l'lk(uwv
forma che Vittorio Emanuele ha fatto il suo ingresso a Venezia in mezzo al giubilo del popolo. U Narodnost (21-X-'67) scrive della posizione di Vittorio Emanuele di fronte alla necessità di salvaguardare la convenzione di Settembre di fronte alle istanze popolari. Si pubblicheranno, poi, altre notizie che, però, non toccano da vicino il particolare stato d'animo dei Bulgari, come la visita del re a Vienna, rincontro con Bismarck, ecc.; siamo,, ormai, nella cronaca politica internazionale.
I quattro grandi Italiani, ripetiamo, sono riusciti a crearsi un posto-stabile nelle commosse ed entusiaste coscienze del popolo bulgaro. Le loro-venerabili figure, circonfuse dalla fiamma patriottica più luminosa, parlavano altamente al sentimento del Bulgaro oppresso e martoriato, lo invitavano a bene operare e a sperare. In quest'ordine di considerazioni viene ad inserirsi molto opportunamente un affettuoso ricordo relativo a questi illustri italiani edito recentemente dal noto letterato e giornalista Nikolai Doncev *) il quale scrive, riandando a una sessantina di anni or sono: Nella stanza degli ospiti [nella città di Karlovo situata nelle falde dei Balcani] era attaccato al muro un quadro a colori, che per tutta la mia infanzia e adolescenza restò impresso nella mia memoria con un nome affettuoso, anche se può parere (e non è) irreverente: * le quattro barbe ' Fu solo più tardi che una zia, maestra di villaggio, mi rivelò il mistero: erano Vittorio Emanuele, Garibaldi, Cavour, Mazzini...; e il quadretto era stato acquistato dal nonno, quand'era giovane e lavorava a Costantinopoli . È una delle tante testimonianze del caldo affetto che i Bulgari sentivano per quegli uomini che ai loro occhi incarnavano la gloria del Risorgimento* italiano e venivano considerati come artefici di un avvenire migliore per il loro popolo e per lutti gli altri popoli.
Oggi, però, dopo tante vicissitudini, i nomi di Vittorio Emanuele e di Cavour, non avendo mantenuta una presa diretta od un contatto immedialo con le vicende della Rinascita del popolo bulgaro, come un Garibaldi e un Mazzini, sono stati quasi coperti dal velo dell'oblio. In verità, essi sono slati ricordati solo molto occasionalmente durante la terza e la quarta decade del nostro secolo. Se Cavour è stato oggetto di qualche rapido articolo scritto in quel periodo 2>, il nome di Vittorio Emanuele, è stato menzionato unicamente come uno dei quattro illustri artefici che hanno avviato l'Italia all'unità.8)
i) In UEuropa letteraria* n. 9-10 (1961), pp. 86*87.
0 Vedi 2. NuniZAN, Camillo Cavour, Sofia, 1943, già in SSzdatélite ita italijnskata darsavii (Gli artefici dello Stato italiano), Sofia, 1930.
3) Oltre a 2. NI.'HIZAN, Gli artefici..* anche E. DAMIANI, Patriotiénata rolija ita Italia jnskata li tenitura prez vreme na italijanskoto Vàsrazdane {La funzione patriottica della letteratura italiana durante il periodo del Risorgimento italiano), in Biblioteca di cultura italiana, Sofia, 1932; dello Messo, Patrioticni motivi tv italijanskata li ter a tura (.Motivi patriottici nella letteratura italiana, in Italo'bàlgarsko spi sani e za kultura (Rivista Italo-bai gara di cultura), II-2, Sofia, 1932.