Rassegna storica del Risorgimento

BULGARIA RELAZIONI CON L'ITALIA 1849-1879; BULGARIA STORIA 1849
anno <1966>   pagina <413>
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Riflessi del Risorgimento in Bulgaria 413
Il Damiani tratta con tocchi mollo brevi di alcune altre figure e, cioè, di Alfieri, Monti, Foscolo, Mameli, Poerio, Leopardi, Nievo, Pellico, Maron-ceili, Manzoni, Gioberti, Cuoco, Tommaseo, Giusti. Berchet, Prati, Aleardi. Mercantini* Lo stesso autore ha scritto su Mameli un articolo pubblicato nella Biblioteca, nel 1932, dal titolo suggestivo Un Bolev italiano: Goffredo Mameli. La storia della breve vita dei due poeti rivoluzionari presenta effet­tivamente affinità e coincidenze commoventi.
Sono stati consacrati appositi articoli a due altre figure di patrioti. Nel primo, intitolato Ippolito Nievo, l'illustre Friulano viene ricordato special­mente quale autore di scritti patriottici, quale garibaldino in lotta per la libertà della sua patria e per quella degli altri popoli oppressi, quale poeta rivoluzionario combattente per la redenzione nazionale e sociale del popolo. L'articolo è uscito nella Rivista italo-bulgara ed è dovuto alla penna di Ivan Vosilev-Missana, assiduo collaboratore di quella rassegna. Il secondo arti' colo, ad opera del polacco Kalist Morawski, ci offre il ritratto politico ed umano del Gioberti. Infine, sono stati tradotti in bulgaro due lavori di Arrigo Solmi: La genesi del Risorgimento italiano e II Risorgimento italiano.l)
La simpatia dei Bulgari per le lotte di liberazione del popolo italiano si è estesa anche olla letteratura italiana e precisamente agli aspetti ed alle manifestazioni patriottiche di detta letteratura dell'ottocento per poi toccare qualche volta di rimbalzo anche autori più antichi che hanno bene meritato della nazione. Gli inizi della storia della letteratura italiana in Bulgaria vanno strettamente connessi con i principi e con gli ideali delle due nazioni in lotta per la creazione dei loro rispettivi Stati e, per questo, una cernita di opere poetiche e letterarie italiane in Bulgaria viene determinata da un gusto formatosi in Un clima di eroismi e di sacrifici. Un fatto non rilevato finora è che le prime opere letterarie italiane conosciute in Bulgaria appar­tengono principalmente alla sfera del Risorgimento. Le prime notizie sulla letteratura italiana in Bulgaria si osservano già nell'epoca della dominazione turca. Esse si concentrano particolarmente intorno ad un nome glorioso e popolare, che è noto e caro anche ai Bulgari: Silvio Pellico. Le mie prigioni, tradotte dal francese dal patriota e pubblicista Dragan Cankov, e pubblicate a Costantinopoli nel 1874, rappresentano il cibo spirituale negli tmiyì della riscossa bulgara. Già prima, però, nel 1862 a Bolgrad (Bessarabia) era stata pubblicata Poltra opera del Pellico Dei doveri degli uomini tradotta dal-l'italiano da Dimitàr Toskovic. Quest'opera ha conosciuto in seguito due altre traduzioni di cui una dal francese dovuta a H. Harizanov e stampata a Vienna nel 1896 e l'altra, del 1905, pubblicata a Sofia dal S. Sinodo della
i) Il primo in Rivista italo-bulgaro ili cultura, a. Ili (1933); il secondo in Biblio­teca di cultura italiana, 1930.