Rassegna storica del Risorgimento

ALBERONI GIULIO
anno <1966>   pagina <425>
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ili pini ti sulla formazione culturale del card. Giulio Àlberoni 425
essere riferite con rispetto alla tradizione. *J Osservato questo criterio, si potè-vano sostenere i divorai sistemi segniti nelle Accademie cattoliche. Anche con questa saggia regola, scriveva l'Anonimo apologista, si sono potuti seguire Ser-mond, Gregorio di San Vincent, Kirker. Fabry, Lana, Riccioli, Castel, aumen­tando il tesoro delle scienze e il volume delle scoperte. Perciò nei collegi dei Gesuiti si sono sostenuti dei sistemi opposti, come quelli di Aristotile e Cartesio e insieme alle teorie di Newton. ~> Circa le opinioni nazionali ciascuno teneva le proprie, in quanto S. Ignazio nei suoi intendimenti, conduceva all'uniformità l'essenziale e l'utile, ma permetteva la varietà di quanto era indifferente. D'al­tronde Ubi nec dei doctrina, nec moruni integrilas in discrimen adduci tur, prudens charitas exigit ut nostri se illis accomodent cimi quibus versantur .3)
Nella storia dell'Alberoni stampata in Olanda, si legge che seguendo egli il suo Padrone alle scuole di Filosofia e di legge (benché poco franco delle regole grammaticali) ne ritrasse da ciascuna qualche tintura, ma sopratutto ap­plicò una particolare attenzione allo studio della lingua francese.4) Invece il Bellardi sosteneva che oltre l'andare agli studi della Grammatica sotto il P.P. della Compagnia di Gesù , il padre (dell'Alberoni) gli mantenne in Casa il Maestro ** e poiché non vi aveva allora in Piacenza Collegio alcuno, arrivò, agli studi filosofici sotto la direzione del P. Agostino Varoto Gesuita Vene­ziano. ) Nato nel 1649, aveva trentanni quando 1*Àlberoni quindicenne ini­ziava lo studio filosofico. Del Varoto, per quante ricerche si siano fatte in Parma, Venezia, Roma, nulla a tutt'oggi si è trovato.
Se si osserva il già citato ordinamento degli studi gesuitici vigente in Parma dal 1600 al 1674 si nota che il corso linguistico di almeno tre anni, era distinto in grammatica, umanistica, retorica, e comprendeva il richiesto biennio di permanenza nel collegio prima d'essere accolti nella scuola propriamente detta, nella quale si seguiva il corso filosofico triennale distinto in logico, fisico, metafisico, quello di etica, per concludere con quello teologico.
II manoscritto alberoniano A 22 con il corso di fisica, è datato 1680 e segue quindi, quello di logica A 21 del 1679. Nel 1681 l'Alberoni diciottenne era in Ravenna. Forse aveva frequentato, o stava frequentando il corso di metafisica del Varoto. Durante il triennio filosofico decideva di farsi sacerdote e forse la di­rezione aperta e pur profonda dell'insegnamento varotiano, può aver contri­buito, in questa decisione.
Il corso di logica7) è condotto principalmente sui trattati aristotelici Cate­gorìe, De interpretatione, Anelatici, dell'Organon. Il contenuto è disposto con un certo criterio personale, né risulta quale testo dell'Organon usasse il docente, e se egli, veneziano, avesse presente la prima stampa dell'Organon fatta in Ve­nezia nel 1495, oppure si servisse dell'edizione critica di Pacius Aureliaer del 1605.
*> ANONIMO, Apologie de l'Institut des Jcsuit.es, Tome second, 1763, p. 91. 2) Ibidem, p. 99. ) ibidem, p. 102. *) B.A.M.. Ms. cit. 178 Sun. **) Ibidem, p. 2. s) Ibidem, p. 8.
TJ.AiG.A. ! Archivio Collegio Àlberoni I, InstiUitiones Philosophicae a Julia Al-beronio menu propria escaratae, Ms. A. 21.