Rassegna storica del Risorgimento

BRESCIA ; LOMBARDO-VENETO ; FINANZA
anno <1919>   pagina <338>
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G. Bonetti
Non è tutto oro quel che riluce, e nell'etichetta dei funzionali che, ad esempio, intervenivano in uniforme alla messa solenne in Duomo per la nascita dell'erede del trono, per l'onomastico e per il gene­tlìaco dell'Imperatore o per la sua venuta a Brescia, avevano la loro parte ordini precisi di protocollo qui elencati alle date 1853 agosto 16 e 3 ottobre, 1857 gennaio 3 e 17 agosto. La spontaneità ripassi un'altra volta, tal quale come nei conferimenti delle cittadinanze ono­rarie alle costellazioni dell'esercito austriaco, dei quali i comuni del Trentino ricevevano l'invito, che, in pratica, era un obbligo. '
Poteva darsi che l'imperatore facesse una visitina a qualche uf­ficio e bisognava che trovasse tutto in ordine o, per essere più esatti; che ricevesse l'impressione che ogni cosa era in ordine. Un consigliere di prefettura stillò in parecchi comandamenti la maniera più adatta per la buona e appariscente tenuta dei libri e atti di ufficio, sì che senza proprio esclusione (oh ! Dio !) d'un tantino di polvere, gli occhi imperiali rimanessero soddisfatti ; e le preziose istruzioni, nelle quali è gustosa la battaglia del dettatore più preoccupato di suggerire le apparenze che le realtà del buon ordine, vennero dall'Intendenza co­municate alla Ricevitoria (1856, 3 ottobre).
Nella stessa toeletta degli impiegati c'entrava l'Austria, che non voleva che portassero barba né mustacchi. L'aveva ordinato sovrana risoluzione 12 settembre 1852, e poiché, per economia di barbiere o per minore zelo, gli impiegati se ne scordavano, ecco la nota dell'In­tendenza 3 luglio 1854, che raccomanda alla Ricevitoria di porre in avvertenza gli impiegati perchè non la trascurino. Dovevano essere tutti bei rasi come tanti lacchè, eunuchi della patria, al servizio dello straniero.8 ;
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Anche l'attentato del 18 febbraio 1853, nel quale il ventenne sarto ungherese Giovanni Libeny tirò una coltellata nella nuca all'Impe­ratore 8 fu quindi oggetto a organizzate sollecitazioni di patrio giubilo
1 Cfr. La Liberta , 1918, n. 72.-
3 In certi momenti la Polizia diventò ridicola, e quello del taglio forzato dei baffi ne fa nno, documentato anche dallo carte della borbonica, dalle quali prende le mosse la nota di E. COTOGNO, Monteeassìno liberale in e innova Antologia , 1917, settembre.
a Vedi i comunicati di Corte nella Gazzetta Ufficialo di Milano , 1853, febbraio 19 e 20, n. 50 e seg.