Rassegna storica del Risorgimento

BRESCIA ; LOMBARDO-VENETO ; FINANZA
anno <1919>   pagina <339>
immagine non disponibile

Una ricevitoria del dazio di Brescia sotto l'Austria 839
per lo scampato pericolo. Un dottor Alessandro Volpi, socio di varie accademie, si assunse di mettere insieme un volume commemorativo,*
1 Ohe fa infatti pubblicato lo stesso anno coi tipi del seminario di Padova. 2 un libro di 304 pagine in 8 grande, e il suo tìtolo precisamente trascritto, suona : L'attentato del diciatto febbraio millcottoccntocinqnantatre contro la preziosa vita di S. M. I. B. A, Francesco Giuseppe I imperatore d'Austria. Si apre con una dedica datata da Padova, nell'ottobre 1853 al ciambellano co. Massimiliano O'Donnel, il < prode salvatore , che compi l'azione più bella e più eroica di quante esercitare si possano per aver salvato Francesco Giuseppe, si preziosa persona, al cui occaso si sarebbe certamente oscurato tutto il vasto Impero >. Segue una prefazione al benevolo lettore >, che vien messo in guardia contro L repub­blicani, con dileggi a Mazzini (il quale termina ogni sua missione non sola­mente con disonore, ma eziandio con proprio danno e ohe gli stessi libéralis­simi ora spregiano > e fuggono per non venir presto o tardi accalappiati nella rete tesa dalla giustizia ) e agli sciocchi, sanguinosi sconvolgimenti del 1848 >, e, con osanna a Badetzky, L'uomo... generoso... caro a tutto l'Orbe >.
Comincia poi la Parte I. - Attentato processo - condanna , ove si di­mostra chiaro e netto che la mano del Libony, 1' < empio mortale > fu comprata da Kossnth e Mazzini. La punta dell'arma micidiale penetrata attraverso il collare dell'uniforme nella cravatta, profondossi in senso obliquo pel collo e sipiegd nella lunghezza di alcuni pollici. Il colpo fn dato con somma veemenza ; e mentre l'assassino avea già inarcato il braccio per avventarne un secondo, l'aiutante d'ala co. O'Donnel, sguainata la spada ed affrontando coraggioso ogni pericolo per la salvezza del suo sovrano, giunge a gettare a terra dopo una spaventevole lotta il mostro, il quale, avido di sangue e della morte del più magnanimo dei Be, sì fieramente dibattevasi, ohe a grandissimo stento potea essere raffrenato . Ti si de­scrivono le funzioni religiose per la grazia della Divina Provvidenza che scampò l'Imperatore ; vi son pubblicati t trentaquattro bollettini medici sulla ferita, e narrata la condanna e morte del Libeny, che venne appeso alla forca subito il 26 dello stesso mese < fra l'imperversare degli elementi, simbolo evidentissimo dell'ira del cielo . Tale I parte si chiude con un capitolo esaltatorìo del co. O'Donnel e del cittadino Ettenreich, i due campioni , che avevano ridotto all'impotenza il Dibony.
Arriva la Parte IL - Festività e pubbliche dimostrazioni ; appelli ai popoli , che narra l'universo giùbilo che Francesco Giuseppe era salvo (funzioni reli­giose in tutte le chiese, reliquia dono dei papa, indirizzi delle accademie, ecc.).
Succede la Parte TTT. -Deputazioni provinciali , che raccoglie le note di congra­tulazione inviate* "Vienna dalle suddette; e finalmente giunge la Parte IV. Composi­zioni inedite analoghe alla circostanza di celebri autori , doni, biglietti, poesie, discorsi, ecc. con cui i celebri autori (per la maggior parte, naturalmente soci di atenei) fecero a gara a versare in prosa e in verso la propria devozione alla casa d'Absbnxgo.-
Si poteva deplorare Tatto violento con coi un suddito tentò erigersi contro un coronato a giustiziere d'una nazione ; ma l'esagerazione cortigiana di tanta gente mette il vomito. È vero che erano accademici, e sotto questo rispetto forse il libro è un testo di morale.