Rassegna storica del Risorgimento
MASSARI GIUSEPPE
anno
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1966
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Anna liisceglia
degnali di restituire la visita al Re d'Italia. Ma che Importa del pareggio dello Stato, se abbiamo sempre alle porte l'esattore, se il macinato, la ricchezza mobile, rimangono intatti nella loro ingiustizia e vessazione?.. Dunque abbasso gli uomini che ci hanno stretti alla gola in siffatta guisa e facciamo uomini nuovi. Questo, caro Massari è il sugo. Si ha un bel dire che anche gli uomini nuovi saranno lo Stato, perché la necessità non ha legge né varia per variare di persone. Rispondono: proviamo .l) Così avvenne. Uomini nuovi furono inviati al Governo, mentre altri, che avevano guidato i pruni passi dell'Italia, furono respinti indietro, sommersi da calunnie infamanti. Ingiurie e parole vergognose, miranti ad impressionare le menti delle genti meno provvedute, furono scagliate dalla Sinistra contro il Massari. -' Erano accuse senza fondamento, ingiuste, ma gli animi di molti erano pronti a farle proprie. Poteva la slima degli amici, poteva il doloroso stupore dell'Oldofredi controbilanciare queste assurde dicerie? Anche tu gli scrive afflitto l'amico sei rimasto nel fondo del sacco. Me ne duole non solo, ma ne sono meravigliato. Che Visconti, Spaventa ed altri ministri, o affini ai ministri, sieno caduti, si capisce. L'aver fatto parte di un'amministrazione che era la bète noire degli uomini nuovi, poteva bastare a dar loro l'ostracismo- Ma perché a te? Sei dei pochissimi, che non hanno mai né chiesto né avuto alcunché dai ministri, che pure erano tuoi amicissimi .3) I Fogli dispersi del libro nero, una pubblicazione compilata da uomini della Sinistra nel 1876, insinuava invece con malignità: Il Massari dice di vivere colle sue fatiche del giornalismo; ma dai più si crede che ei fino ad oggi sia stato stipendiato dai fondi segreti del Ministero dell'interno. Una cosa è certa che Massari non ha nulla, che Massari nulla possiede..., ma si sa da tutti che vive lautamente ... .*) Nessuna accusa era più inverosimile e falsa di questa, ma molti vi credettero.5) Quest'uomo, che viveva dei poco lauti guadagni che poteva trarre dalla sua opera di giornalista, vedeva messo in dubbio il suo amore patriottico, il suo disinteresse, la sua dignità di deputato. Lottò per riprendere in Parlamento quel posto che ormai occupava da sedici anni, ma lo fece senza convinzione. La stessa amarezza, che aveva allontanati tanti uomini dalla partecipazione diretta alla cosa pubblica, riempì anche il suo animo. Stanco e desideroso di quiete, si rassegnò a non essere eletto. Non vi è traccia in questa rinuncia della combattività dimostrata nel 1865*66, quando superò con fiduciosa energia l'avversa fortuna. Tante esperienze, e molte di esse decisamente negative, si erano accumulate, ingenerando in lui la consapevolezza di essere impotente di fronte alla realtà e alla veloce fuga degli eventi. La pratica politica si mostrava diversa dalle idee che egli aveva nutrito della politica; molte cose non erano andate come egli avrebbe, forse utopisticamente, desiderato. Nel 1874 era stato vittima di un attentato alla sua vita e questo episodio lo aveva scosso profondamente. Così, quasi con rassegnazione, ma certamente con sollievo, egli si allontanò, nel 1876, dalla vita politica militante. Aveva bisogno di quiete e di
lì E, Oldofrcdi a G. Massari, Milano, 9 settembre 1876, in M.C.R.R., Basta 815/29-20.
-) Vedi / Fogli dispersi del Libro Naro, a cara di D'AMATO, Napoli, 1876, pp. 19-22.
) E. Oldofredla C. Massari, Milano, 9 dicembre 1876, ia M.C.U.R., Basta 815/30-19.
*) / fogU dispersi ciL, p. 21.
W Vedi PencEZio, La stoica povertà di Massari e la storiella dei latifondi in Spfazera, in La Gazzetta del Mezzogiorno, 18 luglio 1953.