Rassegna storica del Risorgimento

BRESCIA ; LOMBARDO-VENETO ; FINANZA
anno <1919>   pagina <341>
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Una ricevitoria del daeio di Brescia sotto l'Austria 84/1
bre 9). Si dava la disgrazia che quest'incogniti erano, magari, dei più temuti sovversivi, e come l'ignoranza del nome ne rendeva meno facile la cattura, era ben giusto che vi si promettesse premio som­mamente generoso (1854, giugno 21).
Le perquisizioni erano prescritte rigorosissime tanto negli ef­fetti che sulla persona anche per le donne (luglio 10) ; avvenendo in qualche parte l'arresto o fermo di un pregiudicato, la Polizia e omunicava la notizia alla Ricevitoria (dicembre 3).
Abbiamo qualche traccia d'itinerario di viaggi di sovrani e di personaggi politici, in quanto se ne preavvisava l'arrivo o la possi­bilità di transito, perchè venissero accolti con rispetto e senza con­trolli al bagaglio.
Nell'agosto del 1854 è Van Buren, ex-presidente degli Stati Uniti, che trovasi in giro; nell'agosto del'57 è il re del Belgio, che, sotto l'incognito di conte Àrdenne, si recherà a Monza ; nel settembre del medesimo anno è il conte di Fiandra, che viaggia sotto il nome di conte di Posteb.
Sembra che nella primavera del '57 l'arciduca Massimiliano, go­vernatore del Lombardo Veneto, abbia parlato al prefetto dei doveri degli impiegati.1 Probabilmente il discorso fu fittizio, cioè non sarà
1 I doveri degli impiegati furono oggetto di parecchie note austriache. Li si trova espressi anche in apposito lungo manifesto emanato il 1 febbraio del 1850 dal luogotenente di Lombardia, il principe Carlo di Schwarzenberg :
bell'intento di promuovere il benessere di queste provincie, in tempi ohe sicuramente non ne facilitano l'impresa, io mi rivolgo a voi, signori, che disim- pegnate ne' vari rami gli affari del Governo e ne avete la pratica, acciocché, animati dagli stessi sentimenti e infervorati dal medesimo zelo, vogliate operare di concerto allo scopo. È per ciò necessario che io vi faccia conoscere quali * sieno le mie intenzioni e quali le mie esigenze verso di voi.
Innanzi tutto richiamo alla vostra attenzione il vincolo speciale ohe esiste fra voi e il Governo, sia a ragione dell'ottenuto impiego, sia per effetto della solenne promessa che avete fatta con giuramento, e vi dichiaro ohe giammai non sarò per tollerare una dimenticanza anche solo momentanea o esteriore di esso*
< La rivoluzione del 1848 a fatto conoscere quanto eransi affievoliti i principi e rallentato il freno del dovere, avvegnaché una gran parte degli impiegati si fosse veduta sciolta da ogni obbligazione verso il sovrano pel solo fine di con*